Vajo Stretto (Pilastro del) Via Maica

Vajo Stretto (Pilastro del) Via Maica

Dettagli
Altitudine (m)
1400
Dislivello avvicinamento (m)
180
Sviluppo arrampicata (m)
220
Esposizione
Nord-Est
Grado massimo
5c
Difficoltà obbligatoria
5a

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Via abbastanza breve e divertente, su buona roccia. Molto ripetuta. Protezioni sempre a chiodi o clessidre, molto abbondanti (servono solo 12 rinvii). Soste in genere ben attrezzate. Si propone la "variante dei ciclamini" al 3° e 4° tiro, che a quanto pare è la più seguita.
Avvicinamento
Da Vicenza/Schio raggiungere il passo del Pian delle Fugazze ed imboccare la strada che conduce all'Ossario del Pasubio. Poco dopo aver superato la Malga Cornetto parcheggiare sulla sinistra (a pagamento). Prendere il sentiero che porta al Vajo Stretto (indicazioni) e seguirlo fino alla base della parete. Qui costeggiare la parete verso sinistra fino al canale detritico con i massi di una grossa frana. (Sulla parete è evidentissima, fin dal parcheggio, la grande fascia strapiombante gialla che questa frana ha lasciato). L'attacco (chiodo con cordino) è situato un poco più a destra di questo distacco, alla base di una rampa/canale che sale, inizialmente, obliqua verso destra. 20-30 minuti.
Descrizione
  • L1: salire la rampa canale fin dove si chiude, poi tenersi leggermente a sinistra (IV+/V). Sosta in una nicchia un po’ scomoda. 35 m
  • L2: salire il camino sovrastante (V+) poi uscire a destra e salire a una terrazza (sosta intermedia); proseguire per belle placche appoggiate e fessurate a sinistra di un canalino erboso (IV) fino a un’altra sosta. 35 m
  • L3: in verticale sopra la sosta per placche ripide ma con ottime prese, superare uno strapiombino (V/V+) e proseguire seguendo le protezioni fino alla sosta. 35 m
  • L4: obliquare decisamente a sinistra poi salire in verticale e infine tornare leggermente a destra (IV+/V-), sosta alla base di un camino. 30 m
  • L5: superare il camino e, al suo termine, spostarsi a destra. Giunti sotto una sporgenza aggirarla a sinistra e riportarsi a destra sullo spigolo arrotondato che si segue fino alla terrazza con sosta (IV/IV+). 45 m
  • L6: salire su roccette rimanendo a sinistra di un canale, fino alla sosta su grande spuntone (III). 25 m
  • Da qui salire per tracce e roccette fino in cima al pilastro (I, 50 m).

Discesa:
scendere (evidenti tracce) verso sinistra fino ad arrivare a uno stretto foro che va attraversato (scomodo). Subito al di là si incontra una sosta, dalla quale ci si cala 20 m fino a una forcella. Da qui seguire le tracce che traversano a sinistra aggirando una guglia rocciosa (qualche passo esposto, I/II) fino a un’altra breve calata attrezzata: con 15 m si atterra alla forcella di uscita del Vajo Stretto. Da qui conviene salire il sentiero segnato che risale i ghiaioni e porta alla Forcella dell’Emmele (che si trova sulla sinistra salendo). Da qui il comodo sentiero che scende sull’altro versante riporta alla strada asfaltata, che si segue fino al parcheggio. Contare circa 1h30

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Storico:
R. Bellotto, G. Roncolato e A. Castagna il 18 maggio 1996
davec77
05/09/2020
1 anno fa
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