- Accesso stradale
- in motoslitta
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa compatta
- Neve (parte inferiore gita)
- Farinosa compatta
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Posteggiate la motoslitte, seguiamo Giovanni che aveva notato questo itinerario ma non lo aveva mai percorso, l’ambiente è assoluto, nessuno nel vallone né intorno a noi … si traccia su un lenzuolo bianco mai segnato prima con 10/15 cm di neve fresca, anzi fredda, freddissima. dopo alcune basse si arriva al colle a q. 850m. e qui usciamo dall’ombra e il sole ci aiuta a stare fermi per contemplare il panorama e ascoltare un silenzio inebriante ma disturbato dal vento teso e gelido. Temperature basse, la neve sembra “fragile” e visto che la pendenza aumenta ci mettiamo i ramponi per seguire questa cresta probabilmente mai salita prima (non perché difficile ma perchè qui siamo lontani da tutto …) Senza difficoltà ma in un crescendo emozionante usciamo sulla prima cima il panorama è ancora più vasto e il freddo sempre più intenso (non meno di -25° sul percepito non saprei ma gela il respiro) Siamo coperti e quindi non c’è motivo di non salire anche all’altra cima ormai alla nostra portata, anche se il pomeriggio avanza e il sole allunga le ombre … L’arrivo in vetta è esaltante tutti insieme e con una drogata di Marco che mettendo a repentaglio le mani riesce a manovrare e a riprendere immagini decisamente di impatto. Bene Giovanni sentenzia: Siamo sul ripido ma il fondo è di neve fredda e pressata sopra lo strato di 10/15 cm di neve della notte renderà tutto più entusiasmante … e così è stato … l’ingresso quasi impressionante e la parete enorme ad anfiteatro si stava già immergendo nell’ombra che stava avanzando veloce … il vento teso rende il tutto quasi surreale. La discesa non è particolarmente divertente perchè appunto a queste temperature non permette allo sci di scorrere ma l’ambiente è unico come il freddo. Riusciamo a disegnare curve e serpentine che rimarranno per poco tempo a segnare questi pendii ormai in ombra.
Arrivati al sole si percepisce un minimo di variazione termica che subito svanisce appena si ricomincia a scendere, l’aria è davvero fredda, le mani resistono, la GoPro no ma ci ritroviamo tutti con il sorriso sotto maschere e scalda collo … Fantastico
Giovanni ha mantenuto la sua promessa e ci ha portato su una cima mai salita per un percorso inedito e mai seguito prima … in questo ambiente così ostile eravamo in 6 con Giovanni, Lorenza, Manuela, Samuele, Marco e me. Gita/spedizione sociale del CAI ULE GE Sottosezione Sestri Ponente.
Esaltante Grazie Giovanni !!!