Uja (Cima dell’) o Uja di Corio da Saccona per il Rifugio Peretti-Griva

Uja (Cima dell’) o Uja di Corio da Saccona per il Rifugio Peretti-Griva
La gita
montrouge2015
4 16/05/2026
Accesso stradale
Pochi posti a Saccona.

Anello personalizzato che mi ha permesso di toccare le tre cime dell’Uja di Corio e poi Monte Angiolino e Vaccarezza per cresta. Giro lungo, che supera i 20km e i 1500mt di dislivello considerando i vari saliscendi. A differenza di quanto riportato nella descrizione principale, una volta giunto al Peretti e di qui con itinerario 1 all’Alpe dell’Angiolino, ho puntato diretto sul versante sud per il colle Intror, essendo riportata sulle mappe una traccia tra canalini erbosi e ciuffoni di olina, che in realtà non è più visibile, ma in modo abbastanza intuitivo e diretto porta al colle. Da qui mi è apparsa invece ben visibile la traccia con segnavia fucsia del Gir Lung del monte Soglio che porta al rifugio Peretti-Griva (itinerario 2) ma che in salita non sono riuscito a individuare, in quanto ho superato i caseggiati del rifugio e mi sono ritrovato sul primo itinerario (quello dove si incontrano le sorgenti del Malone). Dal colle Intror per cresta facile e panoramica (itinerario 2) si perviene sotto la spalla sinistra dell’Uja di Corio, prima di incontrare l’Alpe dell’Uja. Qui una vecchia traccia di sentiero si fa strada ripida sul crinale, ogni tanto segnata con tacche bianco-rosso stinte. Aggirando sulla destra i primi affioramenti rocciosi si continua a salire ora più vicini al filo della cresta sud, giungendo infine nei pressi di un grosso masso appena sottostante il terrazzamento della cresta dell’Uja. Per divertimento ho toccato tutti e tre i rilievi fino alla punta vera e propria con targhetta e libro di vetta. Dalla punta neanche in questo caso ho preso la traccia descritta che parte dall’Alpe dell’Uja, che mi pareva scarsamente visibile e in forte pendenza tra pratoni e pietraia, e sono ritornato sui miei passi rifacendo la stessa strada fino al Colle Intror e da qui, sempre per cresta, all’Angiolino e al Vaccarezza, volendo completare l’anello con discesa all’Alpe Vaccarezza inferiore e il traverso a Pian Frigerole. Ancora qualche accumulo di neve in cresta, dura e portante. Sentiero un po’ “paciac” nella parte media del percorso, vista anche la neve fresca in scioglimento posatasi il giorno prima.

Giro di gran soddisfazione, molto panoramico, in ambiente selvaggio e solitario, percorrendo gli storici sentieri della resistenza. Prendersi tutta la giornata nel caso si vogliano concatenare più punte come da me descritto.

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