- Accesso stradale
- ok
Avevo sottovalutato la lunghezza del percorso, ma soprattutto la progressione non certo scorrevole da dopo il rifugio Peretti-Griva. Invece ho impiegato quasi 4 ore a raggiungere la cima.
Fino all’Alpe Pian Frigerola nessun problema, praticamente non si incontra nè neve nè ghiaccio. Dopo il Rifugio (non è presente un locale invernale) invece il percorso va un po’ ricercato: intanto ho subito sbagliato salendo per il sentiero indicato dai cartelli, mentre quello in questione non è segnato e continua sotto l’edificio. Un po’ di neve qua e là sul lunghissimo ed estenuante traverso, sempre portante e non problematica nemmeno nei canalini che si attraversano. Più difficile (almeno all’andata) seguire i segnavia molto sbiaditi, in particolar modo va fatta attenzione a continuare sopra l’Alpe Angiolino, io invece qui ho ravanato per un bel po’ prima di ritrovare il sentiero.
Seconda parte del traverso un po’ più comoda e con traccia più delineata fino all’Alpe dell’Uja. Da qui alla cima c’è un sentiero segnato (l’ho visto solo in discesa) ma si sale comunque a vista per prati senza toccare neve. Arrivo in cima bucando le nuvole dopo un lungo peregrinare nella nebbia (nemmeno fossimo d’estate).
Ritorno dal percorso di salita, lungo ma più scorrevole una volta che non si fanno più errori sul sentiero, al quale servirebbe una manutenzione straordinaria o almeno una ribollatura. Con nebbia fitta diventa un’impresa trovarlo.
Naturalmente nessuno in giro, giornata decisamente fredda salvo in cima con un bel sole.