Udine (Punta) Last Bavorak for Ernesto Bano

Udine (Punta) Last Bavorak for Ernesto Bano

Dettagli
Altitudine (m)
2750
Dislivello avvicinamento (m)
750
Sviluppo arrampicata (m)
160
Esposizione
Sud-Est
Grado massimo
6b+
Difficoltà obbligatoria
6a+

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Giacoletti

Note
Chi si accinge ad arrampicare sula Punta Udine, come in tutto il gruppo del Monviso, non si può aspettare la qualità della roccia e l'eleganza dei passaggi che si incontrano nei massicci calcarei di più chiara fama.
La roccia (perarltro buona), é talvolta coperta di lichene, ma l'ambiente grandioso di alta montagna é un valore aggiunto, che ricompensa ampiamente la maggiore attenzione richiesta all'alpinista.
Descrizione

La via descritta é una delle più sostenute fra quelle moderne tracciate sulla parete Est della Udine, anche se, a torto, é una delle meno frequentate. La scalata invece si svolge lungo una linea ricca di passaggi interessanti in ambiente severo e suggestivo.
La terza lunghezza, che percorre un enorme e spettacolare diedro ben individuabile dal basso, vale da sola l’itinerario.
La via é completamente attrezzata a spit con catene alle soste. Di conseguenza potrebbe essere discesa in doppia, ma é conveniente, al suo termine, proseguire sulla classica e facile Cresta Est fino alla vetta, per godere, nebbia permettendo, il grandioso spettacolo della Nord del Moviso
L’attacco si raggiunge dal Rifugio Giacoletti, traversando orizzontalmente le pietraie ( Nome scritto alla partenza)
1° lunghezza: Passaggi piuttosto atletici, con un ostico strabiombo alquanto fisico ( 25 m, 6a/b)
2° lunghezza: dapprima rocce facili, poi bella arrampicata su placca, fino sotto uno strapiombo, al’inizio dell’immenso doedro (30 m, 5a-5b)
3° lunghezza: si entra nel diedro con un passaggio atletico e faticoso, poi si affronta un muro piuttosto liscio ( un passaggio molto duro e obbligatorio di 6c), oppure, più facilmente, si traversa un paio di m a destra fino ad una lama che si segue per qualche metro ( friend indispensabile), per riprendere poco più in alto la linea degli spit. Si continua nell’impressionante ed espostissimo diedro fino ad una comoda sosta ( 6a/b), 30 m)
4° lunghezza: Placche e muri ben appigliati ( 25 m, 4-5)
5° lunghezza: con bela arramopicata su placca inclinata e lavorata, disturbata a tratti da gradini erbosi ( 45 m, 4°)
A questo punto si può raggiungere facilmente la Cresta Est o Visto per il Perù e proseguire fino in vetta

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Storico:
La via é dedicata ad Ernesto Bano, grande guida del Monviso, scomparsa alcuni anni fa.
Bibliografia:
Alpidoc n.34
gianfri49
01.08.2018
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Condizioni

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