- Accesso stradale
- Ampio posteggio ai Prati del Vallone
Itinerario di ampio respiro che attraversa quello che ormai è ex ghiacciaio dell’ Ubac.
Siamo giunti al bacino glaciale passando dal cippo Giusta ed effettuando diagonale su pietraia seguendo radi ometti e vaghe tracce, abbiamo messo piede sul glacionevato dopo aver risalito un ultimo ripido pendio erboso.
Calzati i ramponi ( oggi picca estremamente utile, forse non indispensabile ma utilizzata con moooolto piacere ) abbiamo salito il canale fino al termine della neve, cambio di assetto, superato il pendio roccioso gradinato e per ultimo canale di sfasciumi e detriti mobili siamo sbucati alla Bassa dell Ubac.
Da qui facilmente in vetta.
Tornati sui nostri passi, lungo traverso versante Francese ( con breve risalita ) al passo Lausa e da qui……discesa del canale su traccia segnata da bolli rossi ma con elevata possibilita di provocare scariche di pietre e comunque ……non particolarmente agevole…..decisamente più divertente scendere, da qui, in primavera con gli sci!!!
Arrivati in fondo, abbiamo imboccato il sentiero che ci ha riportato, facilmente e comodamente, ai Prati del Vallone.
La grande quantita di rocce “mobili” su lunghi tratti del percorso, sia in salita che in discesa, probabilmente rendono, quest itinerario, consigliabile con innevamento piu abbondante di quello che abbiamo trovato noi oggi ( solo nella conca ex ghiacciaio e canale frontale ).
Inoltre….Prima di “azzeccare” la bassa dell Ubac abbiamo raggiunto una sella piu a destra che pero ( anzichè in Francia ) sbucava sul vallone di Pontebernardo, dopo aver vagato per cenge abbiamo fatto dietrofront e ci siamo indirizzati verso la Bassa dell Ubac.
Ramponi e caschetto indispensabili, piccozza estremamente utile
Nessuno sulla totalita dell’itinerario ( pochi escursionisti vicinanze rif Talarico ), con Filippo e Vincenzo