Gita a due facce, a tratti veramente panoramica (in particolare dalla Pierre), ma sovente ‘rovinata’ dagli orribili impianti e dalla salita iniziale per la Pierre, a mio avviso piuttosto noiosa (ho seguito il percorso più lungo , in cui ci sono anche alcuni alberi da saltare).
Da Pila ho seguito un lungo tratto quasi in piano nel bosco , che poi passa oltre il percorso più diretto segnato nella traccia della gita e aggira la montagna, prima con un altro lungo tratto a mezzacosta nel bosco e poi, una volta raggiunto il sentiero proveniente da Ozein, sale per pratoni che si fanno via via più ripidi (in realtà il sentiero, poco chiaro in questo tratto, passava appena più a destra).
Dalla Pierre si prosegue sulla dorsale aggirando facilmente un piccolo nevaio, e attraverso una serie di saliscendi si percorre la dorsale fino all’arrivo della seggiovia Couis e al vicino e e scarnissimo bivacco Arno, con qualche breve tratto di sentiero ripido e stretto ma battuto. Da qui in pochi minuti si raggiunge la Piatta di Grevon, poi la Monpers con alcuni tratti abbastanza ripidi e stretti, attrezzati con una corda fissa che almeno in salita è superflua, e poi la Tseseche per tratti di pietraia e sfasciumi. Da qui, alle pendici di Punta Valletta, discesa verso Pila attraversando alcuni nevai rigolati dalla pioggia, molto scivolosi.
Giornata spettacolare e grandiosi panorami verso Grivola, Monte Bianco, Combin, Rosa e Cervino; vento moderato e aria frizzante sulla dorsale.
Tempi indicativi: 2h 45′ per la Pierre (percorso lungo), 2h-2h 15′ per la dorsale, 2h per la discesa a Pila