- Accesso stradale
- In auto fino al Pian della Mussa
Confermo…malgrado le numerose ed ottime protezioni si tratta di una via alpinistica che richiede una certa attenzione e non di una via plaisir! La relazione è perfetta: non essendo facile prepararsi all’attacco suggerisco di farlo in corrispondenza dell’omettone sulla spalla erbosa e poi avvicinarsi all’attacco: questo è segnalato da un cordino+spit a qualche metro d’altezza in corrispondenza del diedro descritto. La roccia dei primi tiri non è ottima e qualcosa rischia di staccarsi per cui bisogna testare tutto bene prima di appendersi. Nella seconda parte la qualità della roccia migliora un po’ ma non ha certo la consistenza del granito. Comunque si avrà a che fare con una arrampicata rude, non troppo continua, su roccia ricca di appigli e con una buonissima aderenza specialmente sul passaggio chiave, il più saldo in assoluto. Non mancano le teppe erbose. Come dicevo, chiodatura rassicurante e soste su due spit normalmente con anelli o maillon di calata: in certi casi gli spit delle soste sono uniti da cordino in altri casi no. Noi abbiamo portato dei friend ma non li abbiamo dovuti usare. Bastano 10 rinvii, preferibilmente 2 o tre allungabili. Noi l’abbiamo fatta con le scarpette da arrampicata, ma con le scarpe da avvicinamento avrebbe sicuramente il suo perchè.
Nel complesso una buona via per allenarsi ad altre salite in zona ma, devo essere onesto, suggerisco di cercare un’altra meta se davanti c’è già una cordata.
Finalmente la curiosità per questa via è stata soddisfatta…purtroppo in una giornata caldissima che ha stemperato un pò l’entusiasmo. L’avvicinamento è stato più lungo del previsto proprio a causa della temperatura elevata (2h). Però, che bello arrampicare in questo ambiente, con l’Uja di Ciamarella da una parte e lo spettacolo della Bessanese dall’altra…che ricordi dello spigolo Murari…vero Dany?
Con Daniele…per l’ennesima salita quest’anno.
Un ringraziamento a Muyo per le indicazioni.