- Accesso stradale
- n.n.
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa ventata
- Quota neve m
- 1100
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Primo atto di una due giorni in valle di Cogne. Saliti da Valnontey sci ai piedi alle ore 7.00 con buon rigelo notturno si incontrano alcuni tratti scoperti sul sentiero fino al ponte sulla cascata. Arrivati al Sella (colpevolmente chiuso, avrebbe fatto il pieno questo weekend…) ho alleggerito lo zaino di fornello, cambi e cibarie per proseguire meno appesantito. Trovati praticamente tutti gli itinerari tracciati tranne il Tuf e così decisione presa. Oggi, avendo ricompattato l’Arnulfo Dream Team, ho dovuto assecondare i soci nel battere una traccia assassina fin sotto il colle dove due inversioni finalmente si sono fatte. Su questo versante neve ancora fredda e sciolta e buone condizioni di sicurezza. Solo sotto il colle abbiamo preferito stare sulla sinistra faccia a monte visto che qualche cornice dall’altro lato c’era e la neve trasportata dal vento aveva caricato il pendio. Inizialmente l’idea era di salire alla punta Inferno ma quando ho visto il socio deviare a destra (sulla cresta del Tuf) anziché a sinistra ho lasciato fare. Anche perché il pendio sotto la punta non era percorribile in sci senza far danni e a piedi era più una tribolazione che altro. Discesa da manuale su neve ancora polverosa e sciolta su fondo portante. Molto bello ancora fino al rifugio. Io fermatomi lì all’invernale non ho proseguito ma a giudicare dalla condizioni viste al mattino in salita, la crosta deve farla già da padrone. Si scende ancora sci ai piedi dal sentiero ma con qualche togli e metti in basso e alcune acrobazie.