Tsichette (Monte) e Punta de Rots da Plampincieux

Tsichette (Monte) e Punta de Rots da Plampincieux

Dettagli
Dislivello (m)
1457
Quota partenza (m)
1593
Quota vetta/quota (m)
3050
Esposizione
Sud-Ovest
Grado
OR
Difficoltà alpinistica (se pertinente)
F+
Tipologia
Varie

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Walter Bonatti

Avvicinamento
Con l'auto si esce dall'autostrada prima del tunnel del Monte Bianco, direzione Entreves. Da qui si può prendere la navetta che porta a Plampincieux dopo le 9.00, se non se si arriva prima si può salire in macchina fino a qui. Con un ampio parcheggio da dove iniziano le piste di fondo in inverno.
Note
Bella gita con splendidi panorami sul Bianco e Grand Jorasses, molto lunga se si fa in giornata.
Consiglio di pernottare al Rifugio Bonatti e partire presto al mattino perché dal rifugio alla cima ci vogliono almeno 4h. Da non sottovalutare i passaggi finali, alcuni esposti e tecnici.
Descrizione

Da Plampincieux si segue la pista di fondo fino al villaggio di Lavachey e poco oltre c’è la deviazione con cartelli per Rifugio Bonatti. Salire in direzione est passando nel bosco di larici fino a raggiungere il Rifugio (2025 m.), questo tratto sempre in salita.
Continuare nell’ampio vallone e dopo aver superato gli alpeggi Malatrà (2213 m.) spostarsi sulla sinistra fino a raggiungere un pendio più ripido, che in caso di neve dura sono consigliabili i ramponi.
Continuare nel pianoro soprastante tenendosi nel centro fino a raggiungere il colle che si trova in mezzo a degli speroni rocciosi, ultimo tratto per il colletto con un traverso insidioso se c’è neve ghiacciata.
Da qui proseguire sulla sinistra, verso nord-ovest, salendo sulla cresta percorribile ma non molto larga e in un punto ripida ed in pochi minuti si arriva alla Punte de Rots (3030 m.) questa cima molto larga.
Da qui si prosegue sempre in cresta verso sud, bisogna scendere un poco e arrampicare su varie roccette, da qui in avanti meglio mettere i ramponi e avere una corda per fare sicura.
Quando si arriva alle roccette più alte c’è un salto da fare per scavalcarle, è consigliabile scendere sul lato sinistro e aggirarle. Poi la cresta inizia a farsi più ripida e stretta, attenzione a non scivolare perché il pendio è molto ripido, si arriva poi alle roccette finali (3050 m.) molto stretto questo punto dove ho fatto un piccolo ometto in cima.

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Cartografia:
carta dei sentieri e rifugi 4 IGC 1:50000
patrick77
09.12.2016
4 anni fa

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