Tsanteleina (Punta) da Thumel

Tsanteleina (Punta) da Thumel
La gita
lucabelloni
4 08/04/2007
Accesso stradale
strada aperta fino a Pelaud
Osservazioni
Nessuno
Quota neve m
1700

Partiti intorno alle 6.45 dal Benevolo, abbiamo risalito il ripido pendio che porta sotto la Granta Parei, dove la pendenza si attenua e con salita moderata porta sotto il colle della Tsanteleynaz. Gli ultimi 30 metri sotto il colle sono ripidissimi e occorre percorrerli con piccozza e ramponi. Dal colle si rimettono gli sci e si percorrono circa 150 metri di dislivello, dopodiché si prosegue a piedi fino in vetta. La traccia percorre la cresta, mentre noi ci siamo tenuti più centrali sul pendio ed è stata veramente una faticaccia; si sprofondava di mezzo metro nella neve fresca e, viste le pendenze, ogni 10 passi ci si fermava a rifiatare. Così facendo abbiamo impiegato quasi 2 ore per percorrere 150 metri di dislivello, poi una volta arrivati alla fascia di rocce abbiamo ritrovato la traccia e l’ultimo tratto è stato un po’ meno duro. Siamo arrivati in cima intorno alle 12.45 veramente sfiniti e questo ha un po’ pregiudicato la discesa visto che ormai le gambe non rispondevano più di tanto e su questo pendio bisogna fare molta attenzione.
Si scende con gli sci ai piedi praticamente da 10 metri sotto la vetta, neve splendida e farinosa fino al colle. Unico tratto delicato la fascia di rocce 100 metri sotto la cima, dove occorre fare un traverso su neve molto dura (occhio, cadere qui non è proprio il massimo!!!) poi da lì in giù farina spettacolare. L’altro passaggio chiave è quello al colle; alcuni sono saltati sci ai piedi su un pendio di 50° circa, noi non ce la siamo sentita e siamo scesi a piedi per qualche metro. Da lì in giù la pendenza diminuisce e la sciata non è particolarmente divertente. L’unico tratto ripido è appena sopra il rifugio ma vista l’esposizione est e l’ora tarda (tra una cosa e l’altra si erano fatte le 16) la neve era polenta insciabile.

Gita di grandissima soddisfazione anche se per le mie possibilità è un po’ al limite; dal punto di vista puramente sciistico non è eccezionale perché dal colle in giù si tratta quasi unicamente di fare scorrere gli sci fino quasi al rifugio.

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