Sabato saliti al Rivolta: un breve traverso su neve prima del bivacco, trovato in disordine forse ancora dalla scorsa stagione. Dopo una notte ventosa ed una alzata tardiva, abbiamo attaccato nel tepore di una giornata splendida; la salita è piacevole, difficile sbagliare ( qualche dubbio solo sulle placche Rey per reperire le soste ). Più complessa e delicata la discesa: doppia da 30 m dalla cima, poi da 20, quindi canalino da percorrere con attenzione per non far cadere nulla su chi sta sotto, poi cengia prima larga e poi esile ( due cordini di assicurazione ) e doppia da 30 m. Allestita un’altra calata per superare un nevaio ripido, poi non facile individuare a che altezza traversare verso il colle di Fort ( dopo un primo ometto si raggiunge una zona erbosa poco inclinata, da lì si scende ancora su traccia, ma quella porta alla soluzione b) data da Gulliver, occorre invece traversare, ma ometti non ve ne sono più e la cengia inclinata è ancora un po’ coperta da neve); arrivati sulla cengia è fatta, basta abbassarsi ancora verso il cole e trovare la sosta per l’ultima calata. Grande Fabio!