- Accesso stradale
- Parcheggiato poco prima della frazione (ampi parcheggi a bordo strada)
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Quota neve m
- 1800
Traccia presente dal primo metro al crocicchio di vetta, mista sci-racchette-ramponi, per cui non c’è stato nulla da inventarsi sull’itinerario. Così la mente ha potuto inseguire l’occhio sui profili delle balze, delle rocce e dei canali che ornano le maestose montagne di questo immenso luogo.
Partendo alle 7.20 ho trovato neve ottimamente rigelata e portante; nei tratti di bosco vi sono alcune interruzioni nel manto, ma di pochi metri. Con le racchette nessun problema, anche perché il sentiero sottostante è quasi privo di pietre e il fondo morbido consente di non doverle togliere. Ho visto tracce di skialp che raddoppiavano il chilometraggio, passando fuori sentiero, pur di non dover togliere gli sci 😀 Da quota 2100 copertura continua, e da 2500 la vecchia neve dura era ricoperta dall’ultima scesa la settimana scorsa, in fase di trasformazione.
Ultimo pendio salito con racchette. Dal colle, con picca e ramponi, sono salito in cima senza difficoltà ma con attenzione, specie sul passaggetto esposto poco dopo l’attacco e sulle rocce conclusive.
In vetta bellissimo panorama in giornata di grande blu e grande gioia.
Sceso dallo stesso versante, con neve che già stava risentendo del caldo alle 10.30 (qualche sfondamento).
Ho incontrato 5-6 skialp durante la discesa, per il resto solitudine totale.
Gita impegnativa ma certamente meritevole.