- Accesso stradale
- Tutto ok
- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
Breve tratto di portage iniziale con panorama molto primaverile, poi abbiamo seguito la strada su cui è presente ancora un buon innevamento, salendo infine nel bosco con la giusta dose di ravanage.
Giunti in cresta la si segue fedelmente, neve ovviamente duretta ma rampant non strettamente necessari. Arrivati sulla Pointe De Metz la visibilità è molto ridotta, ma lo sapevamo… Scesi fino al colle tenendo le pelli, risaliti poi alla Chaligne incontrando qualcuno che già scendeva e altri che salivano. Visibilità quassù ridotta ai minimi termini, ma non demordiamo e proseguiamo.
Scesi ancora con le pelli, breve tratto pelato dal vento in cui abbiamo tolto gli sci per rimetterli poco dopo (si possono tenere se dovete cambiare le pelli dopo questa stagione) e da qui il cielo si apre, regalandoci scorci di azzurro e panorami stupendi con la nostra meta in bella vista!
Con gli animi riscaldati (anche grazie al sole sbucato fuori) saliamo alla Tsa, da cui parte subito l’evidente canale: pensavamo di trovarlo molto più duro, invece il primo tratto neve morbida e divertente da sciare, la seconda parte un po’ più dura con qualche residuo di valanga, ma comunque tranquilla!
Da lì si scende giù direttamente verso la valle, in basso poco prima di arrivare alla stradina la neve è presente a tratti, comportando un’esperienza mistica di sciata su erba e sensazioni da primavera inoltrata. Raggiunta la stradina la si segue fedelmente fino all’auto, ancora per poco in condizioni di sciabilità continua se le temperature rimangono così elevate.