Trinceramenti (Passo dei) da Bar Cenisio, giro del Monte Giusalet per Rifugio Avanzà, Col Clapier, Lac Blanc

Trinceramenti (Passo dei) da Bar Cenisio, giro del Monte Giusalet per Rifugio Avanzà, Col Clapier, Lac Blanc
La gita
tini
4 09/10/2014

Partenza da Barcenisio, fatto il giro nel senso contrario rispetto alla descrizione e pernottato al nuovo bivacco al Col Clapier. Nuvole basse alla partenza il mercoledì a pranzo, salita per il sentiero fino al lago Arpone (Sconsigliato con terreno umido come nel mio caso: molto scivoloso… la corda fissa ed i 4 scalini fanno piacere), Proseguito su strada con visibilità zero fino a quota 2200, oltre la quale si “bucavano” le nubi, ma c’era un bel venticello fresco, non piacevole specialmente dopo un paio d’ore di cammino nell’umidità della nuvola. Bei panorami e belle luci autunnali sui laghi, ho tralasciato la salita al Malamot per vedere da vicino proprio i laghi e tenere le energie per il Giusalet il giorno seguente. Per trovare la traccia che scende al Lac des Savines tagliare a sx oltre l’ultimo lago allungato sotto le pendici del Giusalet (Vedere foto). Giunti al lac des Savines e poi al Col Clapier, il nuovo bivacco lo si raggiunge seguendo i segni e gli ometti per il Rif.Vaccarone. Attenzione che se si arriva con la nebbia (E sul col Clapier si fermano sovente le nuvole) il bivacco è difficile da trovare perchè non è sul filo di cresta dell’ampio colle. Io l’ho cercato per 20 minuti.
NOTA IMPORTANTE: IL BIVACCO E’ ANCORA SPROVVISTO DI COPERTE. …io ho passato la notte nel sacco lenzuolo e con il telo di sopravvivenza… ma non consiglio di provare questa esperienza. Dal Col Clapier il sentiero che sale al passo dei Trimceramenti è evidente e passa nell’unica zona senza rocce; facile da reperire. Dal passo dei Triceramenti fatta variante che porta al lago della Vecchia su facile pendio; si raggiunge il sentiero per il versante S del Giusalet a quota 2700. Non l’ho salito (E un pò mi mangio le mani perchè da lì è vicino, ed ancora completamente privo di neve) in quanto la notte al freddo mi aveva già stancato a sufficienza. Dall’Avanzà discesa come da descrizione itinerario. Giro che supera abbondantemente i 30Km e i 1800mt di dislivello, ma senz’altro merita per la grande varietà di paesaggi ed ambienti attraversati. Ad ottobre è già un pò tardi: consiglio di percorrerlo da luglio a metà settembre.

Solitudine completa, cercata e trovata… persino poche bestie (Stambecchi in alto e galli forcelli nel bosco)

Link copiato