Partenza da Barcenisio, fatto il giro nel senso contrario rispetto alla descrizione e pernottato al nuovo bivacco al Col Clapier. Nuvole basse alla partenza il mercoledì a pranzo, salita per il sentiero fino al lago Arpone (Sconsigliato con terreno umido come nel mio caso: molto scivoloso… la corda fissa ed i 4 scalini fanno piacere), Proseguito su strada con visibilità zero fino a quota 2200, oltre la quale si “bucavano” le nubi, ma c’era un bel venticello fresco, non piacevole specialmente dopo un paio d’ore di cammino nell’umidità della nuvola. Bei panorami e belle luci autunnali sui laghi, ho tralasciato la salita al Malamot per vedere da vicino proprio i laghi e tenere le energie per il Giusalet il giorno seguente. Per trovare la traccia che scende al Lac des Savines tagliare a sx oltre l’ultimo lago allungato sotto le pendici del Giusalet (Vedere foto). Giunti al lac des Savines e poi al Col Clapier, il nuovo bivacco lo si raggiunge seguendo i segni e gli ometti per il Rif.Vaccarone. Attenzione che se si arriva con la nebbia (E sul col Clapier si fermano sovente le nuvole) il bivacco è difficile da trovare perchè non è sul filo di cresta dell’ampio colle. Io l’ho cercato per 20 minuti.
NOTA IMPORTANTE: IL BIVACCO E’ ANCORA SPROVVISTO DI COPERTE. …io ho passato la notte nel sacco lenzuolo e con il telo di sopravvivenza… ma non consiglio di provare questa esperienza. Dal Col Clapier il sentiero che sale al passo dei Trimceramenti è evidente e passa nell’unica zona senza rocce; facile da reperire. Dal passo dei Triceramenti fatta variante che porta al lago della Vecchia su facile pendio; si raggiunge il sentiero per il versante S del Giusalet a quota 2700. Non l’ho salito (E un pò mi mangio le mani perchè da lì è vicino, ed ancora completamente privo di neve) in quanto la notte al freddo mi aveva già stancato a sufficienza. Dall’Avanzà discesa come da descrizione itinerario. Giro che supera abbondantemente i 30Km e i 1800mt di dislivello, ma senz’altro merita per la grande varietà di paesaggi ed ambienti attraversati. Ad ottobre è già un pò tardi: consiglio di percorrerlo da luglio a metà settembre.
Solitudine completa, cercata e trovata… persino poche bestie (Stambecchi in alto e galli forcelli nel bosco)