- Accesso stradale
- Viabilità perfetta (da Santa Caterina); parcheggio disponibile in abbondanza
Salita dal Berni seguendo il sentiero 25; fino alla conca sotto la Bernasconi è presente un sentiero che ogni tanto sparisce, ma sono presenti ometti ben posizionati; dalla conca, la risalita al colletto avviene su sfasciumi pericolosamente instabili. Meglio salire alla Punta del segnale e scendere da lì al colletto. La cresta ovest si presenta con traccia labile su sfasciumi molto ripida, fino alla paretina di circa 20 metri che è senza più corda né catene. Non banale soprattutto perché la roccia si sfalda; fare molta attenzione e tastare appigli e appoggi. Usciti dalla paretina la traccia riprende abbastanza chiaramente fino in vetta. La discesa dalla normale peggiora di anno in anno, nella sua parte sommitale (frane continue che lasciano scoperte le rocce lisce) con le corde un po’ datate e che non ispirano molta fiducia; molto pericoloso il tratto dopo il ghiacciaio, che è franato lasciando scoperto un piccolo residuo glaciale; si va a intuito. Arrivati alla conca il sentiero torna evidente fino al rientro al Berni. Ritengo che in queste condizioni sia da riclassificare in PD.