- Accesso stradale
- ottimo ampio parcheggio a bordo strada
Premessa: salita assolutamente non alpinistica (come nella relazione che c’era e ho corretto).Inoltre non ha senso salire il canale sud-ovest come molti hanno scritto, quando la salita dal versante sud non presenta alcuna difficoltà se non per la fatica della pendenza su terreno sfasciumoso e privo di sentiero (EE puro non di più).
Partenza da Castello con cielo velato e vento moderato ma temperatura gradevole. Salita per i Vallone delle Giargiatte, bei colori nel lariceto e ambiente molto selvaggio e poco battuto oggi. Raggiunto il Passo di San Chiaffredo, qualche raffica di vento più sostenuta poi improvvisamente è calato, nel frattempo il cieloè diventato terso. Avevo già scartato l’idea di salire l’infido canale ovest seguendo il suggerimento della gita di Giada di salire dal canalone sud, che sembra molto ripido ma in realtà si sale senza difficoltà. La parte iniziale su ghiaioni è la più faticosa, ma dopo 70-80 m di dislivello basta spostarti sul lato sinistro tra terrazzi di roccette ed erba per salire decisamente più comodi (non si usano mai le mani). Gli stessi terrazzi sono molto ampi e mai esposti occorre solo un po’ di cautela per la presenza del ghiaietto scivoloso. Raggiunto quindi la cima senza alcun problema, da dove la vista sul versante sud del Monviso è sempre spettacolare e inquientate.
Dopo una lunga sosta in maniche corte in cima, sceso velocemente (5 minuti dalla cima alla base del pendio) sfruttando i divertenti ghiaioni.
Quindi proseguito per l’anello, salendo in fretta al Passo Calatà dove mi sono concesso la deviazione per Punta Malta, già salita in passato ma che è sempre un bel posto. Così facendo ho anche trovato il modo di scendere direttamente nel sottostante Vallone dei Duc; è sufficiente seguire una vaga traccia che scende dal pendio sud e raggiunge una piccola sella, dove a sinistra si nota un canalino che scende nel vallone. Si può o scendere per il canalino, oppure meglio tenersi sul bordo destro dove una serei di comodi terrazzi di roccia ed erba portano direttamente a ricongiungersi con il sentiero proveniente dal Passo Calatà. Da qui seguendo il sentiero del Vallone dei Duc si torna a Castello. A tratti questo percorso è molto bello e selvaggio, anche se risulta poco scorrevole nelle parti di pietraia. Un po’ monotono il tratto dal Rifugio Bagnour a Castello, oggi molto polveroso. E’ comunque un anello molto consigliabile, seppur non proprio breve.
Poca gente in questi valloni, solo un paio di coppie incontrate nei pressi di Punta Malta. Colori meravigliosi e giornata che inizialmente sembrava cupa, si è poi trasformata in una giornata tardo estiva molto calda.