- Accesso stradale
- L'auto va lasciata a plan veny a circa 1550m, lungo sviluppo nel reientro dal rifugio elisabetta soldini
- Traccia GPX
Un buon rigelo notturno ci ha permesso di salire velocemente al Petit Mont Blanc e poi al colle. il canale di discesa sul ghiacciaio del Petit Mont Blanc è già completamente secco ma si scende tranquillamente con un po’ di attenzione e prendendo una cengia a sinistra in fondo alla corda fissa. l’iltma terminale si passa tranquillamente a destra (più facile ma allungando un poco che a sinistra)
Sul pendio sotto la cima orientale affiora ghiaccio ed il secondo attrezzo fa piacere, quasi essenziale a mio parere. Il gran vento non ha facilitato senz’altro.
la cresta di collegamento tra le cime è il pezzo più bello mai difficile o eccessivamente esposto ma richiede concentrazione e in un ambiente superlativo.
Siamo scesi dalla aguile nord-ovest, i canali di discesa sono secchi e pericolosi specie per noi essendo tre cordate. Quindi abbiamo dapprima sceso per il punultimo sperone attraversato il canale e scesi ancora per l’ultimo sperone che poi diventa una cresta nevosa e dopo ancora detritica. Infine per una serie di canali si discende alla sella glaciale sottostante. Il pendio per scendere sul ghiacciaio Lex Blanches è effettivamente ripido ma ancora in ottime condizioni (terminale compresa) e si scende rapidamente.
Non abbiamo trovato la doppia di accesso al bacino glaciale inferiore ma siamo scesi abbastanza facilmente per un pendio/canale nevoso.
Terminata la traversata glaciale da non sottovalutare la cresta che porta al bivacco che prende ancora un po’ di tempo. C’è una calata attrezzata per saltino di 8/10 metri proprio sopra il bivacco.
Il canale di discesa è ancora parzialmente innevato.
Bellissima gita, poco ripetuta e per questo forse ancora più affascinante sia per l’ambiente selvaggio che per la varietà di terreni e tecniche