- Traccia GPX
- Trekking da Landmannalaugar a Pòrsmork (4gg.) Islanda (parte 1)
- Trekking da Landmannalaugar a Pòrsmork (4gg.) Islanda (parte 3)
Noi abbiamo percorso l’ itinerario in senso inverso da come descritto per problemi di disponibilità di posto per dormire nei rifugi.
E’ stata più dura perché in salita ma ha il vantaggio di essere in crescendo di bellezza poiché passa da ambienti relativamente usuali a ambienti decisamente extraterrestri.
10-07-2012 Primo giorno: Thormorsk Emstrur
Tappa faticosa anche perché lo zaino è a pieno carico, almeno 15 kg, meno male che giorno per giorno il peso si ridurrà mangiando i viveri.
L’ avvicinamento in bus da Hella a Thormorsk è molto bello, si passa nei pressi della cascata di Seliandfoss e in vista del vulcano eyafjalajokull (quello dell’ eruzione del 2010).
A Thormorsk ci sono un sacco di pullman e di gente che viene a vedere il posto in giornata, c’è anche un centro informazioni dove ci spiegano la strada e acquistiamo una cartina (al 100000 ma di meglio non si trova).
Il sentiero e’ ben marcato e procede per ampi prati in lieve pendio, c’è una miriade di fiori, in gran parte gli stessi che si trovano da noi sui 2000 mt. C’è un attimo di smarrimento al primo bivio e poco dopo troviamo il guado che tanto ci aveva preoccupato sul fiume Pronga, per fortuna non piove da qualche giorno, l’acqua è sui 50 cm e passiamo senza grossi problemi (in mutande e con i sandali).
La pianura è molto verde ma quasi priva di alberi (pare di essere sui 2000 e siamo a 500 mt), sullo sfondo si vedono i grandi ghiacciai, incontriamo un canyon in cui scorre un fiume impetuoso poi il territorio si fa più brullo e desertico, stiamo camminando su ceneri vulcaniche, aggiriamo una collina, troviamo un altro canyon con un provvidenziale ponticello e poco dopo vediamo il rifugio di Emstrur, una serie di casette dotate di letti (due persone per letto) cucina e bagni.
11-07-2012 Secondo giorno: Emstrur Alftavatn
Partenza in salita su terreno decisamente desertico, non più solo cenere ma anche molte pietre di chiara origine piroclastica. Incredibile come i fiori riescano a colonizzare anche questo territorio. Ci sono collinette verdi e in lontananza sempre gli immensi ghiacciai. Incontriamo altri fiumi, un guado, turisti a cavallo, qualche motociclista (colpiscono anche qui ahimè ) e dei fuoristrada. Infine ci si apre davanti la grandissima e verde pianura di Alftavatn e il bellissimo lago.
Qui la sistemazione sia per dormire che come cucina è decisamente buona, la migliore dei tre rifugi, ci godiamo anche una meritatissima doccia e una passeggiata extra lungo lago.
12-07-2012 Terzo giorno: Alftavatn Hfrantinnusker
Forse la tappa più bella, saliamo decisamente sui 1000 mt e attraversiamo campi di neve, paesaggi incredibili di fumarole e pozze di acqua bollente, pietraie di ossidiana. I colori sono fantastici, tutte le sfumature dell’ocra, il bianco della neve e dei ghiacciai, l’ azzurro del lago e del cielo, il grigio delle fumarole, il rosso e il nero di alcune pietre, il verde di rare chiazze d’erba e il giallo dei fiori. Incontriamo ampi nevai, qualcuno ahimè vuoto sotto e qui occorre stare attenti a non sfondare la sottile volta del ponte, ci concediamo una punta forse Reykjafioll 1136m e dopo una salita tra le ossidiane più grosse che io abbia mai visto arriviamo al rifugio Hfrantinnusker dominato dalla punta Sodull 1139m circondata da sorgenti calde, alla quale saliremo dopo esserci rifocillati godendo di un notevole panorama sulle due valli laterali.
13-07-2012 Quarto giorno: Hfrantinnusker Landmannalaugar
Anche oggi partenza in salita, in pochi minuti guadagniamo la cresta sotto la quale c’è il rifugio percorrendola per un buon tratto.
Nella prima parte il paesaggio è simile a ieri, poi inizia la discesa, alla nostra destra un lago e di fronte una nera colata di lava . Costeggiamo una grossa fumarola coi bordi gialli per i vapori di zolfo e poi il paesaggio ricomincia a farsi verde, ci sono tarassachi e cespi di silene acaule . Infine in distanza vediamo il campo di Landmannalaugar, i bus, il rifugio.
C’è un forte vento ma nulla ci trattiene da un piacevolissimo bagno nelle sorgenti calde (e bisogna stare attenti a non scottarsi), pranziamo vicino a un rifugio dove un gruppo organizzato (di Italiani, gli unici incontrati!) ci porta via con un trucco l’ ultimo tavolo (eravamo tutti e quattro attorno al tavolo, questo è arrivato e senza nemmeno salutare ha posato sopra due ceste di viveri per i clienti, siamo rimasti sbaccaliti e ….. ci siamo spostati).
Dopo pranzo un breve giro del campo, e poi bus fino a Hella, terminando questo bellissimo trekking.
Con Max49, Enzo@R e Beppe@DL su questo interessate trekking e per i restanti 3000km in 4×4 a spazzolare il ring dell’Islanda. Durante i 4gg di trekking giornate senza notte e pieno sole … non certo tipico Islandese!!