Trécare (Becca), spalla Ovest da Cheneil

Trécare (Becca), spalla Ovest da Cheneil
La gita
pedrito
3 13/02/2022
Accesso stradale
Ottimo
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Farinosa ventata
Neve (parte inferiore gita)
Farinosa compatta
Quota neve m
1800

Sarebero “emotivamente” 4 stelle, ma peccato si parte bene con farina pressata sulla traccia dalla stradina (no ascensore)e sulla traccia/trincea fino alla palina, poi farina ventata con traccia portante più o meno per le racchette nel tratto in piano, poi meglio sulle pendenze, fuori bei sprofondamenti su farina ventata (crosticina) un po’ pesante e molto “inghiottente”… Traccia che invece di infilarsi dritto nella gola segue il pendio nord della Falinere e traversa sopra congiungendosi con una traccia (discutibile dal punto di vista nivologico…) che taglia tutto il versante nord-ovest della Falinere, uscita sul crestone decisamente BR su canaletto 10 mt, anche meno, a 30° poco più di neve ghiacciata con peste profonde di racchette e poi tracce di scarponi (tratto di neve ghiacciata, delicato, ma con attenzione si sale, mentre in discesa preso per dritto pendio molto ghiacciato, ma fattibile con buone racchette, poiché cmq. solo di qualche metro..) cresta spelacchiata, tra qualche solida cornice, neve tra il misto ghiacciato e granita causa notevole irraggiamento, si può fare racchette ai piedi, ma forse meglio a piedi. Ridiscesa sulle tracce di salita con qualche bel tratto di farina fonda sul primo muretto sotto cresta e poi dal traverso giù tutto a sx. su micro tratto intonso (occhio alle rigole belle dure…) di altrattenta farina fondosa . Dal Pianoro rigorosamente su traccia, sfondando di tanto in tanto… poi dalla palina si può lasciare le gambe più rilassati su bella traccia di farina pressata fino all’auto. RICORDARSI CHE PER L’ANTECIMA BISOGNA SEGUIRE LA TRACCIA DI CIASPOLE A SX che va a finire nel pendio ripido e non quella scialpinistica che va al colle: in questa maniera non si va al colle dove poi diventa impossibile poi tenere le racchette sul crestone, poiché in alcuni tratti vi sono roccette, mancanza di neve per aggiramenti malagevoli)

Alcune considerazioni
1- Solo Racchette calzate dall’inizio alla fine, no ramponcini, ramponi e cacchi vari….
2- forse, per me, la migliore gita dell’inverno (nel contesto odierno), certo imparagonabili a quelle dello scorso/i anno/i
3- Bel frigo, ma il sole scalda nonostante lo 0° termico a 1000 mt.
4- il vento ha spelacchiato bene le creste, ma cmq. a parte questo innevamento abbastanza irregolare su tutti gli itinerari della conca, le tracce vecchie si sentono, ma ancora qualche pezzo di farina si è trovato
Scappato dalle orde della ValGrisa e San Bernardo, beccato alla “Fantozzi” scuola o gita-sociale, che alla fine non ha disturbato molto se non per un tratto in piano dove si fermavano ripetutamente in massa sulla traccia obbligando a scavalcarli fuori traccia con annesso sprofondamento e supplizio… ma magari fermarsi non intasando la traccia? Per fortuna poi volati verso altri itinerari… salito con altre due ragazzi con ski, incrociato numeroso gruppo di francesi, ma le nostre strade si sono divise subito
Forse la prima ed ultima ciaspolata dell’anno? Bah… Panorama nivologico desolante… ma Cime circostanti dalla Gran Becca sempre “superbe”: sempre gran bel posto!

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