- Accesso stradale
- strada chiusa al ponte terrible
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Polverosa
- Neve (parte inferiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Quota neve (m)
- 1900
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Una sfavillante serata stellata, al ranchito della Brusà dle Merle, presagiva una gran giornata. All’alba c’inoltriamo nel piano della Ripa fino a raggiungere il canale del Pelvo, si potrebbe arrivare con l’auto fino alla palestra degli alpini, ma la strada è ancora impraticabile dal point terrible. Saliamo a piedi nel bosco iniziale attraversando il canyon sopra la prima cascata, puntando verso sx qt. 2380 dove degrada la pendenza. Calzati gli sci la salita è costante, graduale e di buon sviluppo, bisogna saltare in una valletta laterale nascosta a sx che conduce sul castello finale, scegliendo il secondo merlo come meta, aggirandolo dal colle sul lato val del Thùres. La gita è complessa e si svela solo risalendola, da non sottovalutare la partenza e il finale a seconda del merlo che si sceglie di salire. Discesa entusiasmante ad alta sciabilità fino alla strada di fondovalle (Grazie di cuore alla Lella per la logistica impeccabile).
I Tre merli sono una delle meraviglie della valle Argentera, un’oasi di rara bellezza e diversità, che andrebbe valorizzata e protetta; negli ultimi anni è stata usata come campo di discese in eliski che aumenteranno, visto che siamo rimasti l’unico Paese europeo senza normative in materia. Ma chiedere ai ns. illuminati amministratori di proteggere il territorio sarebbe come chiedere ad un orso di cacare in un cesso (nota cinematografica) e, poi di farsi il bidét (ndr).