- Accesso stradale
- Saliti da Cantalupa
Bellissima via, su ottima roccia. Assolutamente da non sottovalutare!! I gradi sono alla “Gervasutti” e le protezioni sono a chiodi e piuttosto distanti.
Il buongiorno si vede già dal primo tiro, dato 5a con partenza assolutamente non banale. Dopo la prima placchetta delicata conviene traversare non facilmente a dx per ritrovare qualcosa per le mani (attenzione che sulla dx c’è un secondo chiodo con cordino bianco nascosto nella vegetazione).
Poi più facile ma non banale per blocchi fino in sosta.
Il secondo tiro ha una partenza bella tosta per portarsi nel diedro un paio di metri a dx, ma poi diventa un figata pazzesca di fessurine verticali con buone tacchette per i piedi.
L3 è molto ben protetto e davvero divertente: c’è tutto e il 5c è forse anche troppo stretto.
Il tiro chiave ci siamo chiesti cosa si fosse fumato il buon Gerva … comunque di continuità di braccia, ma sempre su buone prese. Diedrone ascendente, strapiombante ed in traverso. Anche il ribaltamento sullo spigolo è assolutamente non banale.
Da lì in poi si segue lo spigolo con progressione nettamente più facile.
Friends medio piccoli per me indispensabili almeno in L1 e L2 e sicuramente utili nei tiri sopra.
Una via che merita sicuramente la ripetizione anche perchè la roccia è veramente splendida. Soltanto l’attacco del diedrone è un pò liscio per i piedi.
Un grandissimo Edo se l’è tirata praticamente tutta con la solita sicurezza e stile!
Che dire? Quando si scala su queste vie che hanno fatto la storia dell’alpinismo bisogna sempre andare con le orecchie basse e rendersi conto di cosa sapevamo fare i grandi alpinisti con le attrezzature di allora…. Chapeu!