- Accesso stradale
- In auto a Baulin
Oggi la meta era la Tour Ronde poi causa mia clamorosa gaffe (ho confuso il Col di Faveroy con il Col del Tighet) ci siamo trovati a salire verso la cima a quota 2794 m sulla cresta per la Tour del Tighet. Realizzato l’errore si poteva ancora ovviare, ma abbiamo deciso di proseguire, tanto “ … la cima è solo lì”.
Circa la gita. Si parte dall’abitato di Baulin, si attraversa il villaggio in direzione NO e si trova il sentiero che sale per il Vallon du Fond, seguendo le frecce gialle già tra le case. Attenzione: causa frana, il sentiero dell’Alta Via 2 che parte dal tornante di La Clusaz adesso è chiuso e deviato su questo percorso.
Il sentiero sale nel bosco, passa il Ru de Runaz e quando esce dal bosco si incontrano i ruderi di una costruzione, dove c’è il bivio con il sentiero 20B: a sinistra si va verso l’alpeggio di Glacier, a destra si sale verso il Col di Faveroy. Dopo un paio di rampe ancora sul sentiero sul ramo di sinistra, si abbandona il sentiero e si sale per percorso libero sui ripidi prati e si punta alla vetta, raggiungendo l’anticima. Per la discesa, vista la ripidità del percorso, si decide di scendere al colle del Tighet (più dolce), poi da questo di risalire sulla Tour Ronde (era questo l’obiettivo, no?), quindi discesa sul Col del Faveroy da dove, stavolta incollati al sentiero e guai a chi lo lascia, si ridiscende ai ruderi e poi a Baulin.
Gita di largo respiro, faticosa per i molti saliscendi e aggiramenti alla ricerca di un percorso accessbile, ma di grande soddisfazione.
Giornata dal meteo spaziale, seru nivuli, la vista spaziava fino al Vallese e oltre il Cervino, oltre che su Rutor e sul Paramont di fresca salita.
Un grazie alla moglie per il recupero a La Salle e per il birra-break ed a Frank, generoso come sempre su un percorso che stavolta non doveva riservare pietraie e invece …..
Oggi con Teresa e Marco, appena ritornati a La Salle da Genova. Un grazie per la compagnia anche se sicuramente avranno rimpianto la partenza dalla riviera, però in fondo, nonostante la gaffe, è stata una grande gita. Ancora una volta con sentimento.