- Accesso stradale
- tutto ok
Fiduciosi del fatto che tanto era solo una PD, tralasciamo dal portarci appresso eccesso di materiale.
Il fatto e’ che di PD (per quanto riguardava la prima parte relativa la risalita del canale, dove una picca l’avessimo avuta ci avrebbe risolto se non altro il problema di come poter fare un mimimo sicura, data la quasi totale assenza di punti ove ancorarsi alla roccia liscia e priva di fessure del tutto, nemmeno e’ stato possibile utilizzare quei pochi friends che avevamo al seguito)..se ne e’ visto ben poco.
Accertata l’impossibilita’ di un uscita diretta dal canale, ridisceso parte del canale stesso per andare a reperire sulla dx faccia a monte, una lama staccata, III+, un successivo muretto (passo fisico IV). Riguadagnare lo spigolo in direzione della forcella separante le due torri, aggirandolo sulla sx e, con traverso esposto per un ultimo muretto 4-5mt passo di IV- siamo usciti alla forcella. Da questo punto in poi per quanto riguarda raggiungere le due torri la sud facilissima la nord gia’ meno, piu’ il prosieguo per cresta nord fino al punto da dove con una doppia da 30mt (cordino d’abbandono lasciato in loco), e con ultima breve disarrampicata levarci tutti i fastidi piu grossi. In questo caso allora si che si puo’ parlare di PD, no invece riguardo la prima parte una AD a pieno titolo a mio avviso. Scalando montagne da oltre un quarantennio penso di poter essere ancora in grado di distinguere nel dare una valutazione sul grado di difficolta’ riscontrato piu’ equa e coerente possibile.
Di fatto visto il tanto tempo perso a studiare come fare a uscire in cresta e data l’ora ormai tarda, rinunciato a proseguire per la Beccas.
Non resta che tornare alle bici parcheggiate al Magia’ e godere di un rientro in sella a un e.bike gentilmente avuta in prestito dal socio fin giu’ a Porliod in un baleno .
In buona compagnia di Angelo (chopin) e Jean Pierre.