Amenophis III (Torre di) – Sogno Ancestrale

Amenophis III (Torre di) – Sogno Ancestrale

Dettagli
Altitudine (m)
2130
Dislivello avvicinamento (m)
600
Sviluppo arrampicata (m)
200
Esposizione
Sud-Est
Grado massimo
6c
Difficoltà obbligatoria
6b

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Bella via in ambiente meraviglioso , roccia sempre ottima con un po di lichene che non compromette mai la scalata . La via è completamente attrezzata a fix inox 316 ad eccezione delle fessure che sono state lasciate volutamente da proteggere . Stile di scalata piuttosto vario che spazia dalle placche alle fessure (quella del secondo tiro ad incastro di mano\dita ) e diedri .
Corde da 60 metri ,  12 rinvii , serie di friend sino al 2  BD , micro consigliati (da oo a 1 BD) eventualmente qualche nut . Le soste dispongono tutte di 2 fix non collegati .
Avvicinamento
Da Cuneo si risale la Valle Gesso fino all'abitato di S. Anna di Valdieri. Proseguendo oltre si superano nell'ordine le località di Tetti Gaina, Tetti Niot e Tetti Lup: dopo circa 150 m si parcheggia in prossimità di un largo spiazzo ghiaioso. Si è in corrispondenza dello sbocco del canalone discendente dal Vallone della Tlera (ben visibile in alto la torre delle sorprese, alla cui sx, più nascosta, si erge la Torre di Amenophis).

Addentrarsi nel vallone tenendo la sx orografica rispetto al letto del torrente, risalendo la faggeta appena disboscata sino al suo punto più alto , da qui un esile traccia conduce all interno di una faggeta , seguire gli ometti dapprima a sx , poi in una stretta rampa ascendente , da qui a sx traversando su rocce e erba verso sx sino a un ampio prato . Risalire a dx seguendo un canale erboso il quale conduce al faggeto "pensile" . Risalire quindi il bosco sospeso per tutta la sua lunghezza, in linea retta. Al termine un canalino seguito da un traverso a sx su rocce (corda fissa) conduce a un altro canalone erboso . Risalirlo 60 metri circa sino a trovare (ometti) una cengia che verso sx conduce prima a un boschetto di noccioli , e poi sempre in orizzonta a sx per prati.
Si arriva quindi in vista del letto del torrente, risalirlo sul fondo per 30 min circa: sopra la testa incombe evidentissima la Torre delle Sorprese, preceduta sulla sx da una parete alta circa 150 m (la prima che si incontra risalendo il letto del torrente, chiamata Anticamera delle Sorprese). In corrispondenza di quest'ultima deviare nuovamente a SX per seguire la grande cengia con faggi, seguirla fino al contatto visivo con la Torre di Amenophis: quindi in verticale fin sotto la parete.
Da 1.15 ore a 2 in base a quanto si riesce a restare sulla traccia segnalata da numerosi ometti .
Descrizione

La via attacca appena a dx di “lotta con l’alpe”,alla base della parete , sulla placca abbattuta sormontata da strapiombi . Scritta alla base, iniziali scolpite .

  • L1: salire la placca sulla dx , sino alla sosta posta dietro un albero (attenzione, sosta di lotta con l’alpe 5 metri più in basso!) _ 35 metri _ IV _ 2 fix
  • L2: ingaggiare la bellissima  fessura sovrastante (fix  in ingresso) dapprima in leggero strapiombo poi verticale , sino al tuo termine. Da qui diedro delicato sino in sosta _20 metri _ 6C_4 fix
  • L3: placca verticale seguita da traverso a sx più complicato, poi per placche sino in sosta su comodo terrazzino . 30 metri_ 6C_8 fix
  • L4:  ancora per belle placche sino a zona di rocce più rotte ,giunti a una cengia  andare verso dx nella fessura con fix che conduce alla sosta posta su un pulpito. 35 metri _ 6A _5 fix
  • L5: muretto verticale sino a giungere alla sovrastante cengia dove si trova la sosta di lotta con l’alpe. 10 metri _6B_2 fix (consigliabile  non saltare questa sosta !)
  • L6: traversino  a dx, poi verticalmente sulla direttiva del diedro sovrastante  con fessura da proteggere . uscita ammanigliata e poi più facilmente  in traverso ascendente verso dx . ultimi metri in comune con “grimpis” _40 metri _6B_5 fix + 2 fix da 8 della grimpis.

DISCESA : in doppia sulla “grinpis” : dall ultima sosta effettuare doppia da 20 metri seguendo la linea di fix da 8  sino ad altra sosta della stessa , ancora una doppia da 25 metri,  da qui doppia da 50 metri sino a grosso albero con cordoni sulle cenge erbose sottostanti , da esso doppia 60 metri  sino a terra.

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Storico:
Jacopo Ramero e Danilo Goletto - 12 giugno 2021
baley93
12/06/2021
6 mesi fa
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