- Accesso stradale
- ottimo, il posteggio principale è a pagamento, prima del ponte parecchi posti gratuiti
Di tutte le gite in questa valle, la Cima del Tor è sicuramente la più “plaisir” perchè meno lunga e meno faticosa. Piacevole come sempre l’avvicinamento al Lago del Vej del Bouc, sfruttato dove possibile le scorciatoie per il Pian del Rasu (bosco con un po’ di ramaglia) e poi la sempre bella mulattiera per il lago, seguito poi la variante breve.
Dal lago alla cima si deve individuare la mulattiera che parte dal colletto erboso ad ovest dell’altopiano, e sale dolcemente il pendio che porta sotto una barra rocciosa. Qui la mulattiera svanisce un po’ perchè invasa dai rododendri e perchè qualche zona è franata, ma si sale senza problemi per portarsi sui pendii superiori dove il tracciato della mulattiera ricompare ben marcato. Qui qualche nevaio obbliga ad aggiramenti e qualche tratto fuori sentiero (tracce comunque presenti) ma senza alcuna difficoltà. Giunto sotto la cima ho optato per il giro largo sulla strada di caccia che passa sull’ampio versante est, salvo poi abbandonarla per deviare in cima. Posizione molto panoramica sia verso la zona del Pagarì sia verso il fondovalle che sul bel lago.
Oggi un buon numero di escursionisti al lago, solo un’altra persona in cima. I versanti sud (Carbonè ecc) sono ormai in condizioni estive, resiste invece un nevaio per il Colle del Vej del Bouc, tratto ripido finale, penso servano i ramponi. Per il Pagarì neve quasi continua da 2300 m.