Timpanogos (Mount) Timpooneeke Trail

Timpanogos (Mount) Timpooneeke Trail
La gita
vicente
5 21/07/2018
Accesso stradale
Il parcheggio al Timpooneeke Trailhead diventa completo gia' alle 2 di mattina

Salita in ottime condizioni. Sveglia all’1, poi 45 minuti di taxi da Provo fino al Timpooneeke Trailhead, e si parte: sono le 2:07. Mi aggrego ad un simpatico gruppo di quattro studenti della Brigham Young University e saliamo con passo lento e regolare lungo il sentiero in piena notte. Poco prima delle 4, gli studenti decidono di accelerare il passo, mentre io proseguo con il mio ritmo regolare: la salita sara’ ancora lunga (ma non vedro’ piu’ i quattro).
La foresta fa spazio al Giant Staircase, una serie molto lunga di ampi zigzag volti a superare un enorme gradino lasciato dal ghiacciaio. Giungo quindi ai grandi prati soprastanti. Ma, essendo piena notte e con la sola luce della frontale, riesco solo a indovinare la bellezza dei fiori intorno a me, al massimo della loro fioritura.
Lascio sulla sinistra il sentiero diretto al mitico Emerald Lake e procedo invece lungo i prati verso la ripida salita che porta alla sella del Timpanogos. Lungo i prati incontro due ragazzi locali, con i quali attacco bottone. Supero loro e molti altri gruppetti di escursionisti, passando per pendii ripidi e cengette. Aspetto i due ragazzi alla sella. Intanto, ammiro le prime luci dell’aurora e mi rifocillo.

Alla sella tira un certo vento. Si apre un panorama meraviglioso sull’enorme Utah Lake e sulle numerose vette circostanti, cosi’ come si gode della vista a picco su Provo, dove alloggio temporaneamente per la mia conferenza.
A questo punto, con i due ragazzi, Brawn e Brennon, intraprendiamo la salita alla cima, gia’ ben visibile dalla sella. Sotto di noi, alla nostra destra, il precipizio e’ costante, ma il sentiero e’ costruito molto bene e su larghe cenge. Le cenge si restringono molto e diventano esposte solo in un punto. In breve raggiungiamo la panoramica vetta, in tempo per ammirare l’alba e la vista a picco su Emerald Lake e il Timpanogos Glacier.

Dopo una pausa ristoratrice e aver firmato il libro di vetta, scendiamo per la via di salita, e questa volta abbiamo la possibilita’ di ammirare l’incantevole fioritura dei pratoni sotto il Timpanogos. Ci imbattiamo anche in capre di montagna, molto diverse da quelle alpine perche’ ben piu’ muscolose (ricordano dei piccoli equini).

Un ringraziamento sentito a Brawn e Brennon per avermi fatto compagnia e avermi dato un passaggio fino al mio alloggio a Provo. Grazie anche alla compagnia dei quattro studenti, ma peccato non averli piu’ visti. Chissa’ se sono arrivati in cima!
Itinerario molto affollato. Qualche centinaio di persone lungo i sentieri del Timpanogos oggi, una porzione di cui ha raggiunto la vetta.
Il Timpanogos e’ la vetta piu’ alta che ho raggiunto sul continente americano! Incredibile esser riuscito a ritagliarmi lo spazio per questa bella avventura durante la conferenza di metodologia politica alla Brigham Young University.

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