- Accesso stradale
- ottimo posteggio a Tignet (molti posti però sono riservati)
Gita piuttosto semplice, lineare, scorrevole e non particolarmente faticosa, la classica da 3 orette piene. Da Tignet a Levianaz bellissima mulattiera nel bosco fitto, ormai al mattino il sole arriva tardi e si sale molto bene, su pendenze costanti ma non eccessive. Da Levionaz (stupendo il casotto) il percorso si addolcisce notevolmente percorrendo prima il fondo del vallone, poi con numerose svolte molto dolci sul pendio erboso (conviene sfruttare qualche scorciatoia, specie in discesa) fino al bivio dove si lascia l’alta Via per il Col Lauson, proseguendo a destra verso il Passage du Grand Neyron.
Raggiunto poco dopo l’alpeggio diroccato di Levionaz (le volte in pietra delle stalle sono un’opera incredibile), ancora per un breve tratto sul sentiero segnalato per poi deviare nel vallone dell’Inferno, sfruttando un comodo pendio di erba e terriccio, popolato da innumerevoli stambecchi.
Il terreno è molto agevole fino praticamente alla base del Timorion, conviene stare sul margine destro rispetto alla spaccatura del ruscelletto, per poi deviare a destra raggiungendo il ripiano 120 m sotto la cima (fino a qui non si sono ancora pestate pietre!)
Qui si seguono gli ometti che invitano a salire su una spalla erbosa prima, e poi ancora a destra al centro del pendio di pietrame. Non ha invece alcun senso logico restare più a sinistra sulle zolle terrose ripide e ricoperte di detrito come detto da altri. La pietraia che si pone di fronte è molto semplice, Breve (60 m di dislivello), meno ripida, stabile e anche divertente se si sfruttano le placconate per salire come in una sorta di scalinata. Così facendo si raggiunge una modesta sella esattamente a metà tra la cima est e la centrale. Entrambe si toccano senza alcuna difficoltà superando lastroni sempre qualche metro sotto cresta (le cime sono invece un po’ striminzite e precipitano sul versante sud).
Discesa dallo stesso percorso di salita, rapida e poco faticosa grazie ai terreni morbini ed all’ottimo sentiero.
Parecchia gente sull’Alta Via verso il Col Lauson, mentre questo vallone resta più appartato e per pochi intimi. Mentre salivo incontrato un escursionista in discesa dalla cima.