- Accesso stradale
- strada pulita
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Quota neve m
- 1800
Arrivo qui dopo aver salito il Monte Crosetta, come antipasto. Inizio quindi la salita non prestissimo, 10.30 ma con neve perfetta, dura e portante. Con un po’ di fantasia l’innevamento seppur scarso consente di calzare le ciaspole a 5 minuti dal santuario, ma i prati sono agli sgoccioli. Dalle Grange invece l’innevamento diventa decisamente più abbondante e non ci sono più punti scoperti. Gran caldo in salita, mitigato in alto da una leggera brezza. Io sono salito dalla via diretta del versante sud, prima per un ampio canalone, poi per una serie di dorsali fino al ripiano che spezza la salita. Fino qui salita con pendenza sostenuta ma senza problemi. Mi dirigo quindi verso la cima, finchè 20 m sotto mi trovo su una lastra di neve marmorea, liscia e ripidissima, qui mi pianto e sarei ancora lì se non fosse sceso un ragazzo scialp dalla cima a darmi sostegno morale (grazie)… stupidamente avevo deciso di lasciare a casa i ramponi, che invece sarebbero serviti nella parte alta. Superata la difficoltà ultimi metri più semplici fino alla croce.
Per la discesa, su consiglio del simpatico ciaspolatore di Calizzano (assiduo lettore di gulliver ma pigro nel voler scrivere!!) ho percorso la dorsale sud, via piuttosto diretta e sostenuta, per fortuna con neve decisamente più comoda con le ciaspole, crosta morbida piuttosto divertente, infatti sono sceso davvero rapidamente. Incontrata la stradina, l’ho seguita comodamente fino al santuario.
Oggi solo una decina di persone, equamente divise tra scialp e racchettari, giornata splendida e molto calda. Finalmente sono riuscito a farmi venire la voglia a mettere le racchette ai piedi, che la stagione abbia inizio!