Tey o Tei (Becca) da Usellieres

Tey o Tei (Becca) da Usellieres
La gita
sierrachr
5 15/09/2024
Accesso stradale
Da Aosta si segue la statale SS26 oltrepassando Saint Pierre e Villeneuve, fino a raggiungere Arvier. Qui si abbandona la state SS26 che porta verso Courmayer e si piega a sinistra in direzione della Valgrisenche. Raggiunto e superato il capoluogo Valgrisenche, si prosegue per Usellières 1788m. ( frazione del Comune di Valgrisenche ) dove si parcheggia. Ad oggi presente un comodo parcheggio a strisce blu non ancora a pagamento. La colonnina per pagare la sosta dovrebbe essere installata comunque a breve.

Finalmente ritorno nella selvaggia Valgrisenche, questa volta per cercare la salita solitaria della Becca di Tey 3186m. Come sempre preferisco spezzare la gita in 2 giorni, così decido di pernottare nell’ottimo Rifugio Chalet De L’Epèe 2370metri ( 1h 45m da Usellières su comoda strada sterrata).
Causa meteo avverso nei giorni precedenti, la temperatura in quota e’ scesa notevolmente sotto lo zero e il risultato finale e’ la presenza di neve e soprattutto ghiaccio. Diciamo che sono condizioni borderline, infatti lo stesso Rifugista storce un po’ il naso quando gli dico che vorrei comunque provare l’ascesa. Il meteo di domenica 15 settembre è comunque molto favorevole, il rialzo termico sara’ notevole ( addirittura 30 gradi previsti ad Aosta citta’ ).
FASE A) Si parte su ottimo sentiero segnalato in direzione del Col De Fenetre ( Alta via N.2), si percorre in maniera rilassata e spensierata un agevole pianoro ( Vallone del Bouc ) fino ad incontrare una zona composta da pietraie ( non molto lontana dal colle ). Qui s’incontra una evidente scritta gialla su di un grande masso posto sul lato sinistro del percorso, c’e’ scritto TEy insieme ad una freccia dello stesso colore che indica di salire a sinistra ( foto 3 ). Da questo punto in poi iniziano le “ostilita” e il sentiero sparisce! Completa assenza di ometti!
FASE B) Svolgendo lo sguardo verso l’alto diviene subito visibile la costola rocciosa che va a separare 2 canali, ci si dirige decisi verso quello di sinistra ( foto 4 ). Il pendio e’ faticoso e scivoloso, una volta entrati nel canalone di sinistra ( non si deva mai uscire dall’interno di questo varco ) s’incontra una fascia di piccole e levigate placchette, io le ho superate aggirandole un po’ a destra ( foto 5 ). Diciamo che durante la salita sono stato prevalentemente sul margine destro del canale, comunque l’ascesa non e’ obbligata, sta a voi ricercare i passaggi piu’ facili (difficolta’ massima incontrata 1° grado ). All’uscita si giunge ad un colletto 2970m. circa ( segnalato da freccia gialla, simbolo molto utile per imbroccare la corretta discesa al ritorno ). Da quando si abbandona il sentiero fino al colle circa 300 metri di dislivello.
FASE C) Dall’esiguo valico si svolta a destra per percorre l’intera cresta ovest ( sono poco piu’ di 200 metri di dislivello ). Immediatamente ho dovuto calzare i ramponi causa nevischio, ma soprattutto terriccio ghiacciato, duro come il marmo, aderenza scarponi pari a zero. Una volta ramponato sono andato via sicuro, ometti ben visibili indicano il corretto percorso, prima si sta sul lato sud, poi si trasla sul fianco nord.
FASE D) Ed e’ proprio sulla sponda nord che s’incontra la ” Roccia Sporgente “. Passaggio delicato ( foto 6 ), la sporgenza si vince raggirandola con un piccolo semicerchio a sinistra, indirizzandosi verso i percettibili ometti. Il pezzo piu’ ghiacciato della via! Porre ancor maggior attenzione in discesa!
FASE E) Immediatamente dopo ecco il tratto chiave ( foto 7 ), una placca da superare tramite una fessura di 2° grado ( secondo me piu’ difficile in discesa, si disarrampica faccia a monte ). Ho contato circa 4 fessure, ho deciso di inseguire la seconda a partire da sinistra, mi pareva la meno esposta ( al ritorno VI raccomando di ricercare l’ometto che detta l’ingresso nella fessura ).
FASE F) Usciti dalla fessura, la cresta risulta meno impegnativa, una pendenza piu’ moderata, occhio comunque all’esposizione e al terreno un po’ franoso. Siamo di fronte al segmento piu’ facile della cresta ovest.
FASE G) Poi finalmente in vetta, annunciata da ometto. Udite udite, in cima incontrati due stambecchi, incredibile ma vero! Il bello e’ che sono saliti da un precipizio, mamma mia che roba!
FASE H) Discesa: si percorre a ritroso il tragitto d’andata.

Veramente una bella montagna sta TEY, non e’ da sottovalutare assolutamente. Cresta ovest fatta tutta con i ramponi (andata-ritorno), il canale sud di sinistra che accede al colletto l’ho rimontato invece con gli scarponi ( andata- ritorno). Direi che il canale in questione l’ho trovato piu’ facile in discesa, stando principalmente sul bordo sinistro, comunque nulla di obbligato.
L’autorevole www.summitpost.org valuta questo itinerario F+
Casco indispensabile
Non ho incontrato anima viva, diversi escursionisti invece sul Col De Fenetre
Questo video trovato su YouTube chiarisce ancora meglio la via: https://youtu.be/BUhP_XQGNnA?feature=shared

Un ringraziamento speciale a tutto lo Staff del Rifugio Chalet De L’Epèe, qui ho ricevuto una calorosa accoglienza e percepito tanta passione. Il gestore del rifugio mi ha dato precise informazioni sulle condizioni della montagna. Cucina abbondante e di grande livello.
Ringrazio come sempre mio Cognato Corra per avermi iniziato sulle vie delle montagne di questa magnifica regione…la Valle’ !!!

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