- Accesso stradale
- Ok
- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Polverosa
- Neve (parte inferiore gita)
- Polverosa pesante
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Guardando dal basso il versante orientale della Têtasse completamente intonso, ci è venuta l’idea di tentare una salita diretta che passasse di lì, così a quota 2230 m circa è cominciato un lungo lavoro di tracciatura sulla ripida dorsale prima e il pendio finale poi, fino a raggiungere il panoramico colletto spartiacque. Tolti gli sci abbiamo risalito la cresta nevosa finale raggiungendo la cima (utili i ramponi).
Discesa fantastica su polverosa incredibile, credo la migliore di questa stagione, la decisione di ripellare è stata praticamente d’obbligo, purtroppo però l’ora impiegata per risalire al colletto ha permesso alla neve di appesantirsi e complice anche la visibilità, nel frattempo diminuita parecchio, hanno reso la seconda discesa molto meno appagante della prima.
Il pendio in entrambe le occasioni ci è sembrato sicuro e ben coeso allo strato inferiore, nessuna frattura o assestamento, ovviamente non potrà essere sempre così, quindi antenne dritte.
Nessuno su questo itinerario, molti scialpinisti in giro.
Con Francesco.