Testona (Cima) anticima 2468 m da Ciantel

Testona (Cima) anticima 2468 m da Ciantel
La gita
Accesso stradale
Strada pulita
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Crosta da rigelo non portante
Neve (parte inferiore gita)
Farinosa compatta
Quota neve (m)
1100
Equipaggiamento
Scialpinistica

Sci calzati praticamente nel bagagliaio: già questo fa partire l’illusione. Qualche chiazza senza neve, qualche metro di “camminata spirituale”, ma si sale bene.
Dopo la pineta succede il plot twist:
-neve vera, in parvenza abbondante e addirittura sciabile
-Il meteo? Denunciato per diffamazione. Zero vento e temperatura perfetta.
Si sale gasati fino alla spalla sotto Punta Testona, convinti di essere finiti in una gita inaspettata e da raccontare.
La discesa, signori, non si racconta: si subisce. Un’esperienza sensoriale completa: crosta non portante, farina random, pietre mimetiche.
Solo grazie alla sciata elfica-canavesana, fatta di leggerezza, intuito e preghiere le solette tornano a casa vive.
Bizio, con gli sci Frankenstein, ignora ogni concetto di eleganza e scende come un cinghiale lanciato in autostrada. Linea diretta, zero pensieri, rumore importante.
Nik invece fluttua giù tranquilla, senza fiatare, come se stesse sciando su velluto e non su un campo minato.
Si arriva dignitosamente al boschetto, dove inizia l’ultima disciplina olimpica della giornata: il gava e butta. Togli gli sci, metti gli sci, togli gli sci, metti gli sci, fino a dubitare del senso stesso dell’attacco pin.

Arrivo alla macchina con la sensazione di aver fatto più crossfit che sci.

Conclusione: migliore sciata del 2026.
Statisticamente inattaccabile. Emotivamente indiscutibile. Tecnicamente… ne riparliamo.

Link copiato