- Accesso stradale
- tutto a posto
A noi ci son volute 4 ore piene per attaccare, ed effettuare salita traversata di cresta e discesa come riportato alla voce descrizione itinerario. Risolvendo il tutto, rientro a Malciaussia compreso in un giro d’orologio. Parete cresta e discesa dal medesimo lato di salita, ovvero parete ovest nord ovest, effettuata per intero in conserva corta protetta. Usata serie completa di friends medio piccoli e cordini attorno a spuntoni quando questi c’erano per procedere comunque sempre in massima sicurezza. Nessun chiodo presente in via ne ometti su nessuna delle due punte toccate. La sud leggermente piu’ alta ovvero la cima Testa nera vera e propria e la nord subito oltre un netto intaglio.
Difficolta’ modeste ma in costante esposizione. Roccia, un ottimo serpentino a tratti lichenoso ma che non disturba piu di tanto la progressione.
Panorama precluso a nord dall’imponente mole del Lera.
Ampio e aperto a sud sullo spartiacque Viu’ Susa.
Come gia’ riportato alla voce descrizione itinerario, abbiamo allestito una sosta con cordone attorno a spuntone a mo’ di clessidra, a cui abbiamo aggiunto un maillon per scendere l’ultimo tratto verticale di 25m all’interna di un canalino fino allo zoccolo basale.
Gita di nicchia per amanti di questo genere di salite ormai dimenticate dai piu’, dove si cammina e fatica tanto per poi in fondo ottenere poco di cio che resta da scalare sul finale.
Ma a noi piace cosi.
Paolo Alice Enzo