Ho seguito il percorso “classico” sia in salita che in discesa, ovvero l’opzione “salire alla Rocca Chardonnet”. In tutto sono 24km su terreni non proprio sempre agevoli. In particolare la pietraia l’ho affrontata in modi diversi tra salita e discesa ma alla fine mi sembra di aver pestato lo stesso un sacco di pietre. Dal pianoro alla vetta ci sono degli ometti che danno le giuste indicazioni e permettono di superare i vari avvallamenti senza perdere dislivello.
La salita finale l’ho affrontata salendo su terreno più solido mentre per il primo pezzo di discesa ho seguito comodi detriti.
Purtroppo la giornata non è stata bella come dove essere, 4 gradi e vento alla partenza, sentieri molto acquitrinosi per la pioggia della notte e soprattutto nubi che a quota 2600 scaricavano palline di ghiaccio. Insomma, mi sono dato l’obiettivo di tenere duro sino alla Rocca Chardonnet e poi avrei deciso, per fortuna qualche timida apertura mi ha fatto continuare la gita e poi il sole ha preso il sopravvento nel pomeriggio.
Thabor con una spolverata di neve che al pomeriggio era già sciolta.