Surparé (Piz) da Bivio

Surparé (Piz) da Bivio
La gita
barrosismo
4 20/11/2021
Accesso stradale
Parcheggio a centro paese Bivio, per ora aggggratis; si pagherà in alta stagione
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Polverosa
Neve (parte inferiore gita)
Polverosa pesante
Quota neve m
1800
Equipaggiamento
Scialpinistica

La partenza non è ‘dalle prime case del paese’ ma dal centro del piccolo paesino, come correttamente constatato con tracce GPX da altri siti. Occorre parcheggiare – a pagamento – sulla destra (venendo dal Julierpass). Si sale nei pressi di una pista baby (oggi tutto spento), poi ci si inoltra nel bellissimo valloncello. Ambiente meraviglioso e pochissima neve, impossibile scendere di qui se non distruggendo gli sci e forse non solo quelli. Senza problemi arrivo a quota 2400m cercando il bivio Scalotta-Surparè. Seguo l’unica traccia presente (di almeno 3 persone) che però rimonta un bel pendio moderatamente ripido alle pendici del Surparè, ma non è l’itinerario corretto. Nessuna traccia presente sulla via normale. In ogni caso, in compagnia di un simpatico tedescone, arrivo a un improvvisato deposito sci. Da lì picca e ramponi e via verso la vetta. Difficoltà di molto superiori a quelle della via normale (direi PD), su misto di neve non portante, sassi mobili, placche e blocchi instabili. Trovata la via corretta, o la meno sbagliata, arriviamo ad una anticima alta tanto quanto la cima (ma non è la vetta SE, boh). Discesa con molti tratti faccia a monte, e spesso a chiappe strette fino agli sci. Troviamo neve ventata il primo tratto di 50m, poi bella polvere e nessun contatto col suolo. Scendiamo verso Stalveder; infatti seguendo poche tracce ci abbassiamo su polverella pesante, a tratti un filo crostosa (mai terribile). Il tedescone scia da fenomeno e mi deve aspettare, ovviamente gira la testa verso valle per non vedere il raccapricciante spettacolo delle mie ‘curve’. Breve ravanata in stile orobico nella boschina, impossibile non sfalciare qualche povero ontanello o come diavolo si chiamano qui. Arrivati a Stalveder il ragazzo mette il pollice sulla strada in cerca di uno strappo verso Bivio (sono 1.8 km 100 d+); dopo 3 secondi netti una macchina con due ragazze inchioda e ci carica verso la nostra destinazione. Fenomeno. No, non c’è stato nessun esito romantico…

Visto tracciare molti itinerari della zona Julierpass, tracciato anche il Piz Turba, dato che saranno saliti in 20 almeno. Tracciato anche il Piz Scalotta ma temo abbia neve brutta

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