Surgonda (Piz) traversata chamanna jenatsch – ‘la veduta’

Surgonda (Piz) traversata chamanna jenatsch – ‘la veduta’
La gita
andreamilano
3 22/01/2017
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Crosta da rigelo portante
Neve (parte inferiore gita)
Farinosa ventata
Equipaggiamento
Scialpinistica

Terzo giorno in Engadina:
Vedere precedenti report su Piz d’Agnel e Tschima da Flix.
Dopo il secondo processo di ibernazione, stavolta ci alziamo con la sveglia. Partiamo per il Surgonda preceduti di mezzora dai boarders. L’itinerario non sembra in buone condizioni, ma sappiamo che è fattibile in quanto fatto in discesa il giorno prima dall’altra coppia. C’è solo un punto delicato, nell’accesso alla vedretta Traunter Ovas; pochi metri di ghiaccio vivo che saliamo con i ramponi.
I boarders hanno invece arrampicato sulle rocce un pò più a destra. Da qui facilmente arriviamo alla forcella tra le due cime del Surgonda in cui incontriamo un cane, con relativo padrone in vetta e decine di skialper in arrivo sul lato sud. Dopo tre giorni di semi isolamento, l’effetto è consistente.
Non scendiamo nella Val d’Agnel ma preferiamo spostarci in Val d’Alv dove c’è meno gente. Anche qui la sciata è quasi sempre piacevole, soprattutto nella parte bassa su ottima farina. Peccato alle “pinne di squalo” sempre presenti. Si arriva alla macchina sci ai piedi.

Considerazioni:
Nonostante la pessima fama di quest’inverno, abbiamo sciato quasi sempre su ottima farina. Il vento ha fatto danni solo sulle cime ed i crinali, ma comunque non tutti. Sassi toccati, pochi. Righe sotto gli sci, anche… per fortuna.
Ne sono usciti tre giorni appaganti, di gelo, sole e silenzio. Con Elke

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