Strahlhorn dalla Britanniahutte

Strahlhorn dalla Britanniahutte
La gita
larix66
4 17/05/2025
Accesso stradale
Cantieri con sensi unici alternati prima e dopo il Sempione, parcheggio a pagamento e funivia che fa una sola corsa mattutina a settimana (sabato alle 7.30) fino a che non subentra l'orario estivo.
Osservazioni
Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita)
Farinosa compatta
Neve (parte inferiore gita)
Primaverile/trasformata
Quota neve m
2300
Equipaggiamento
Scialpinistica

Terza volta su questa cima, e ancora una volta si parte con il bel tempo e si arriva in cima nelle nuvole. Prendiamo la funivia alle 7.30, attualmente una sola corsa al sabato mentre tutti i giorni c’è una corsa alle 16.30 per chi sale ai rifugi. Neve rigelata al mattino per tutto il tratto tra Felskinn e Allalingletrscher. Arrivati all’Egginerjoch facciamo il traverso su tracce rigelate che tagliano anche i fronti di precedenti valanghe, risparmiando un po’ di tempo rispetto alla pista che scende e risale alla Britanniahütte. Dal rifugio ancora il traverso discendente, affrontato senza togliere le pelli, poi inizia la lunga risalita del ghiacciaio. Il tempo, sereno per tutta la mattina, sembra tenere ma cominciano a formarsi cumuli sulle cime nei dintorni, e alla fine anche la nostra vetta viene raggiunta dalle nuvole prima del nostro arrivo. Alcuni crepacci aperti si notano nel tratto tra l’Adlerpass e la cresta, unico pendio abbastanza ripido; quindi, la larga e comoda cresta fino ad arrivare in vista (per modo di dire, data la nebbia) della croce di vetta che si raggiunge percorrendo a piedi non più di una ventina di metri, su neve compatta dove possono essere utili i ramponi. Per la discesa, ci manteniamo nei pressi delle tracce di salita approfittando dei momenti in cui la visibilità migliora; fortunatamente le nuvole si mantengono all’altezza della cima permettendoci di percorrere in sicurezza il tratto ripido, dove riusciamo a distinguere i crepacci, qui la neve è ancora quasi polverosa. Il resto della discesa si svolge su neve dapprima portante quindi firn fino agli ultimi pendii, prima di dover rimettere le pelli per risalire alla Britanniahütte e percorrere i successivi traversi. Vista l’ora decidiamo di scendere in funivia; le piste sono ancora innevate ma non fino in fondo per cui avremmo aggiunto un’ulteriore scarpinata a quella necessaria per tornare al parcheggio.

Gita in compagnia di Gabriella e Tiziano, ad una cima che anche stavolta mi nega il panorama di vetta. Sciata comunque divertente.

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