- Accesso stradale
- Partenza da Forcella di Olino (1145 m.): si segue per Ballabio, poi si punta verso Morterone. Dopo una dozzina di chilometri su strada abbastanza stretta, s'incontra una breve galleria. Prima e dopo questo piccolo tunnel c'e' spazio per parcheggiare alcune auto sul bordo strada. Il sentiero parte appena prima del citato sottopassaggio. A parte qualche breve raggio di sole preso nel bosco, dalla sorgente delle Forbesette in poi ombra totale e freddo boia.
Primo step: partenza da Forcella di Olino (1145m.), destinazione sorgente delle Forbesette (1400m. circa). Il percorso e’ dato circa 1h20m. Questo tratto prevede una sorta di cammino su un lungo traverso in sali-scendi all’interno di un bosco. Il sentiero e’ un tappeto di foglie, magari occhio in alcuni punti a non perdere la via.
Secondo step: a livello della sorgente, girare a destra seguendo il cartello indicativo verso la Val Caldera. Lungo il tragitto seguire i bolli rossi. Raggiunto il selvaggio anfiteatro roccioso sovrastante, si punta verso l’evidente e logico canale incassato.
Terzo step: si sale il citato canalone che all’inizio e’ circa 40°, successivamente s’inerpica in maniera maggiore e diviene un bel 45°. Sul finale la via si apre molto a livello di pendio. Io ho mirato dritto per dritto verso la sella del canalone Comera 1790m. , segnalata con evidente palina indicatrice piazzata sul crinale.
Quarto step: giunto in cresta ( sentiero delle creste), ho girato a sinistra in direzione della vetta del Resegone (Punta Cermenati 1875 m.). Ad un certo punto la traccia e’ sparita, quindi per raggiungere la croce di vetta, ho dovuto superare/tracciare un accumulo di neve creato dal vento, ravanando non poco. L’uscita in vetta appare con una bella estetica!
Quinto step: discesa verso lato Morterone e poi svolta in direzione Forcella di Olino.
Come al solito in solitaria, una salita molto bella e selvaggia dove non ho incontrato anima viva. In cima al Resegone invece stracolmo di Merenderos.
Pensavo fosse una ascensione piu’ facile, invece a sorpresa sono stato ingaggiato e quindi ne sono contento. Di neve non ce n’e’ tantissima, ma quanto basta per divertirsi. Anche la cresta e’ ben ricoperta dalla coltre bianca. La salita prevede assolutamente ramponi e piccozza. La neve e’ comunque un po’ cedevole.