- Accesso stradale
- Ok
Lourousa ancora con qualche tratto di neve e alcuni tratti di sabbia/fango, ramponi comunque indispensabili. La picca noi l’abbiamo lasciata i macchina e non risulta indispensabile.
Primo tiro abbastanza evidente, sostare alla seconda sosta su cordoni, non alla prima.
Noi abbiamo seguito la relazione di versante sud e in L2 e L3 non abbiamo trovato soste e raramente chiodi, in ogni caso si fa bene o male sosta ovunque con friend dallo 0.5 in su.
Una volta che si è sotto il diedro e si inizia a salire il sogno diventa realtà, a volte invece diventa incubo. Noi avevamo 2 friend del 6 e un 7 eppure anche questo a volte risulta aperto. Arrivati al tiro del tetto l’unica cosa che vuoi fare è uscire.
Inutile dire che le soste sono da rinforzare, nel diedro sono anche ben ben scomode, esposte.
Strisci nel guano di gracchio e risulta anche molto scivoloso oltre che puzzolente. Una volta arrivato in vetta ho provato una grande ammirazione per gli apriTori. Assurdo dove si sono infilati ai tempi e con che stile. Veramente tanta ammirazione. Una marcia in più.
Questo era un mio sogno che mi frullava per la testa da anni, da quando salendo una via del versante sud, arrivato in cima butto uno sguardo alla nord e quella sensazione di “timore e vuoto” nata immediatamente, si è trasformata nella mia testa in curiosità e poi obbiettivo.
L impossibilità di ritirata, l’ingaggio psicologico e la mancanza di materiale poi mi hanno fatto pensare e ripensare.
Un enorme grazie a Mirco che mi ha costruito i tamponi (purtroppo non siamo riusciti a piazzarli) e mi ha prestato i friend. GRAZIE davvero, sei stato speciale.
Un grazie enorme anche al mio amico daily che ci ha accompagnato al varrone per poi aspettarci con ansia al bozano il giorno dopo. Grazie di cuore.
È un grazie speciale a vitto. Compagno di mille avventure che non si tira mai indietro.
Che con il nostro modo di vivere l’alpinismo riusciamo a scherzare anche nei momenti più delicati. Grazie vitto, grazie daily e grazie Mirco.