- Accesso stradale
- In auto da Milano prendere A26 direzione Gravellona Toce, proseguire sulla Statale del Sempione fino a Crodo. Usciti tenere le indicazioni per Baceno e Val Formazza sino all'Alpe Devero
- Osservazioni
- Visto valanghe lastroni esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Polverosa pesante
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1600
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
- Traccia GPX
Descrizione
Salita
In quattro partiamo dall’Alpe Devero sci ai piedi con l’aria già tiepida del mattino; sono circa le 9 quando iniziamo a salire e il sole si fa sentire subito. Guardando verso i Piani della Rossa capiamo rapidamente che ci sarà da spallare: nel tratto più esposto la neve è già sparita e per una ventina di minuti gli sci finiscono sullo zaino.
Tolto questo passaggio, la neve aumenta e migliora; nella parte iniziale, già scaldata dal sole, è morbida, ma salendo e cambiando esposizione diventa progressivamente migliore.
Ai Piani della Rossa (2050 m) lasciamo sulla sinistra i classici itinerari verso Pizzo Bandiera e Monte Cervandone (ndr: mete che comunque godono di bellissimi pendii, con un po’ di invidia sentiamo le urla di gioia dei primi di giornata che se li godono!).
Deviazione a destra verso lo spigolo della Rossa, decantato da Nicola con i suoi avventurosi racconti di arrampicata. Superati i piani entriamo in un ripido ma corto imbuto: l’assenza di tracce dice tutto, oggi qui siamo soli.
Tra dossi e un ultimo pendio più ripido,rampanti utili ma non indispensabili, raggiungiamo la Bocchetta di Stange, alla base dell’omonima vetta. Tentata la cresta, ma l’esposizione convince tutti a rinunciare: la croce, ormai vicina, la godremo con una salita estiva.
Discesa
Il vero obiettivo della giornata è il canale dello Stange.
L’attacco sfiora i 40°: qualche sguardo serio, ma la neve portante dà fiducia e i pendii hanno già scaricato.
Sotto di noi la diga del Lago di Codelago: circa 600 m di canale. Prima parte in ottime condizioni, poi qualche valanghetta già scesa rovina un po’ la sciata centrale; quando le pendenze calano la neve torna liscia e molto sciabile fino alla diga. Sciata nel complesso goduriosa.
Rientro
Dal bosco incrociamo la stradina verso Crampiolo; con qualche spinta di braccia rientriamo all’Alpe Devero.
Considerazioni
Allontanandosi dalla piana del Devero e dagli itinerari più frequentati si trovano facilmente ambienti selvaggi e solitudine: il Pizzo Stange si è rivelato una perfetta alternativa per una giornata di scialp