- Accesso stradale
- Nessun problema.
- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Bagnata
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve (m)
- 2000
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Gita dal lungo sviluppo. Partiti alle 08 del mattino dal Passo con discreta copertura nevosa anche nella parte iniziale che ci ha permesso di non togliere gli sci. Effettuato il traverso erroneamente un centinaio di metri più in basso e imboccato il vallone un po’ più a sud del dovuto, proprio sotto alla verticale della fine della cresta Straffelgreat. A ritorno, complice l’eccezionale rialzo di temperatura, siamo stati costretti a portare gli sci in spalla già a quota 2200 all’inizio del lungo traverso che porta sopra le baite di Hopsche. Neve fresca delle nottate precedenti non portante (traccia battuta nella neve vergine) in discesa difficoltà ad avanzare viste le modeste pendenze del vallone e la consistenza pesantissima. Sulla cresta finale, il manto si assottiglia e le solette ne hanno risentito in qualche punto.
Gita in bell’ambiente ma che richiede più di altre neve trasformata, viste le modeste pendenze che in discesa non consento un gran scorrimento degli sci. Giornata surreale: il Galehorn (iniziale nostra prima scelta) è (almeno fino a ieri) teatro di una vasta esercitazione dell’esercito svizzero con impiego di carri armati, mezzi pesanti, cannoni ed elicotteri. Oltre alla inquietante massiccia e diffusa presenza di militari in assetto da battaglia, per tutta la giornata si sono uditi fortissimi colpi di artiglieria la cui eco viene amplificata dalla conformazione della valle. Sconsiglio temporaneamente la zona per tutti coloro che vogliono sciare in PACE.