Un tipico “frankenstein” alla Trombetta, che combina più sezioni di vecchie vie, opportunamente modificate, con lo scopo di creare un “vione”. “Incubo di Sea” nella versione originale fu un capolavoro di Caneparo – Mochino, che superarono alcuni tratti di artificiale precario e tratti in libera coraggiosi. Anche la Via Maestra (Grassi-Siri) avrebbe meritato un riattrezzamento nel suo sviluppo originale. Quella che risulta oggi è una via difficile, con un traverso dove occorre allungare le protezioni non poco per evitare attriti spaventosi e poi affrontare un durissimo ribaltamento sopra il tetto. Non proteggersi come aveva suggerito il Tromba non è cosa. La sezione più bella a mio avviso rimane quella originale di Via Maestra, che corre a sinistra di Sogno di Sea. Un tempo il passaggio della lama di Incubo si affrontava all’interno, praticamente senza protezioni efficaci. Oggi la scalata è di certo più bella, ma è un’altra cosa.