- Accesso stradale
- Dalla sp 299 si raggiunge Campertogno, si attraversa alla strettoia il ponte napoleonico e si segue la strada fino al parcheggio di otra/carata
Avvicinamento ostico. Raggiunta l’ alpe Campello (primo ponte sul torrente Artogna) si lascia il sentiero puntando all’evidente parete sovrastante. Superare sulla sx delle roccette e percorrere le placche su un vecchio cavo arrugginito per la legna. Non è facile perdersi ma neanche difficile, soprattutto per la discesa.
Via di grande bellezza su roccia ottima, purtroppo scalarla in libera a vista richiede un livello notevole.
L1: 7a. Blocco di dita su tacche e poi placca di movimento più facile ma chiodata allegra
L2: 7b inizio facile ma invaso da rose canine poi due blocchi di dita e di piedi veramente belli, che non sfigurerebbero su un monotiro in falesia. Spittatura impeccabile
L3: 7b(?) forse il tiro con la roccia più bella. Un gioco di piedi e di equilibrio in leggero traverso verso sinistra. Se si seguono gli spit diventa veramente duro (8a?), mentre, secondo uno degli apritori, se si segue la fessura (che tra l’altro sembra bellissima) che incide il muro diventa più abbordabile.
L4: 7c (?) ribaltino su terrazzo e poi muro compattissimi giallo/rosso inciso da una lama microscopica ascendente verso destra. Servono dita e buone doti di spalmo. Il passo è completamente azzerabile, ma per chi ha il 7c a vista deve essere una figata. Il tiro dopo diventa più facile ma impegnativo: la chiodatura si fa più distante e i passi li devono fare
L5/6: non fatti (6b/+)
Merita sicuramente più ripetizioni