- Accesso stradale
- Con auto un po' alta si arriva a L'arté, superando innocue placche di neve ed un po' di buche.
- Osservazioni
- Visto valanghe lastroni esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve m
- 1200
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Salito in auto fino a L’arté, meno di 10 Min a piedi e ho messo gli sci poco dopo le 7,30. Fino a 1400 c’è neve praticamente solo sulla strada, ben battuta. Rigelo assente fino a 1500, poi timidi accenni e manto ben portante dai 1700 m.
Pendio del colle bello innevato. Vento fastidioso ma non freddo dal colle alla vetta dove sono arrivato alle 9,20.
Sceso alle 9,50. Prima sul versante di Pratiglione, liscio e morbido, perfetto. Poi mi sono portato nel classico pendio-canalone sud. Gran sciata su neve trasformata fin verso i 1650 poi sci d’acqua 😂
Comunque ben sciabile con grinta. Mi sono portato sulla strada, con qualche divagazione, ma meglio seguirla. Sotto i 1400 occhio alle pietre affioranti sulla strada. Tolto gli sci a 1260 m sopra il bosco di faggio de l’artè. Caldo atroce sotto i 1400 m, sembrava una giornata di maggio.
La sciata per me è stata soddisfacente viste le premesse e questa gita in versione primaverile la adoro, da anni aspettavo il momento di poterla cogliere anche se ormai vivo lontano. Con questo caldo sotto i 1500 ha i giorni contati, peccato perché oltre tale quota l’innevamento è più che buono. In solitaria, visto solo un altro scialpinista ed un pedone.
Grazie Soglio, alla prossima.