- Accesso stradale
- Ok parcheggio alla chiesetta di Pian Audi.
Anello personalizzato con partenza da Piano Audi.
Parti di sentiero percorsi: Del fil e ‘d la teila, Rèdio, Senter di Mort, cresta 411, TMS GIR LUNG.
Da Case Andrè prendo il sentiero 416A per Colle Matteo che compie un lungo traverso nel bosco (ci arrivo essendomi perso la bretella che taglia diretta da Case Andrè verso Alpe Losera). Quindi raggiunta l’Alpe su 416B stavolta non sbaglio e prendo il bivio (seconda bretella) segnavia 417A che indica Testa Brusà e colle del Bandito. Arrivato alla sella, stavolta su sentiero 417 per cresta, supero Rocca Perabianca prima e Rocca Lunga poi, giungendo al Pian di Bensi. In questa parte il sentiero si fa strada tra le rocce aggirando i cumuli di sommità (tacche B/R sempre ben evidenti) in un piacevole e panoramico percorso che alterna pietraie e pratoni di erba olina. Dal Bensi per Senter di Mort 401A si perviene all’Alpe Rossolo e di qui su abbondante manto di neve bagnata ma portante alla cima del Soglio. Percorro da qui la cresta alta su segnavia 411 Cima dell’Uja-Monte Angiolino, inizialmente ancora molto innevata. Arrivo al pilone dell’alta tensione da cui spiccano imponenti la Cima dell’Uja e l’Uja di Corio, che non raggiungo per presenza di accumuli di neve bagnata in forte pendenza e che provo ad aggirare raggiungendo il filo di cresta tra le due Uje (su versante ripido di erba olina totalmente fuori sentiero). Lascio perdere considerando anche le nuvole in quota che non si sono mai alzate completamente. Rientro per l’Alpe Turinet e per l’itinerario “classico” 416A che passa dal Rifugio Alpe Soglia, varie Alpi e Case fino a Rughet e Pian Audi.
Prima volta a Corio, scopro un ambiente selvaggio e ricco di storia. Una nota di elogio per la sezione di riferimento nell’impeccabile lavoro di tracciatura, recupero e manutenzione della rete escursionistica. Tempi di percorrenza indicati nelle paline a volte un po’ sballati. Distanza percorsa 17,5 km in 5 ore. Discesone di corsa dall’Alpe Turinet.