- Accesso stradale
- Cantieri aperti lungo la statale e parcheggi pieni
- Osservazioni
- Visto valanghe lastroni esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa compatta
- Neve (parte inferiore gita)
- Farinosa compatta
- Quota neve m
- 1600
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
La meta di oggi è una cima tra le meno frequentate della zona, che comunque offre un percorso di salita di interessante livello tecnico nella parte finale. Seguiamo la traccia per il Galehorn e ci stacchiamo in vista dei pendii sotto la cima del Sirwoltehorn, con queste condizioni una valida alternativa al lungo percorso che transita dal Sirwoltesattel per poi raggiungere la parte finale della cresta Nord sul versante Nanztal. Ci alziamo verso l’ultimo pendio nevoso appena a destra della verticale della vetta, su neve compatta che richiede l’uso dei rampanti e pendenze che aumentano nel corso della salita. Con un’ultima diagonale verso destra raggiungiamo la cresta Nord alla base dell’ultima rampa verso la cima, che percorriamo quindi a piedi, coi ramponi, su residue lingue di neve e roccette instabili. Raggiungiamo quindi il tratto sommitale della cresta quasi del tutto privo di neve, aggiriamo a destra il torrione che precede la cima e arriviamo in vetta, da cui notiamo qualcuno che sta salendo verso il Böshorn su pendii desolatamente poco innevati per il periodo. Tornati agli sci, affrontiamo il tratto ripido sulle tracce della salita su neve dura ma non gelata, che offre un buon grip; più in basso incontriamo sastrugi e qualche sottile lastrone da vento ma la neve si dimostra portante per buona parte della discesa, con anche qualche breve tratto trasformato primaverile, offrendoci una sciata tutto sommato piacevole.
Gita in compagnia di Gabriella.