- Accesso stradale
- parcheggio ad Engiloch
- Osservazioni
- Provocato fratture al manto
- Neve (parte superiore gita)
- Bagnata
- Neve (parte inferiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Quota neve m
- 1900
E’ arrivato il caldo africano ma decido di tentare l’ultima gita in racchette della stagione, ben sapendo di dover terminare l’escursione abbastanza presto. Al mattino la neve è abbastanza dura e la notte serena ha garantito un buon rigelo, per cui raggiungo rapidamente il Sirwoltesattel. Partito senza un’idea precisa sulla meta, ma piuttosto per esplorare una zona mai vista e solitamente molto frequentata, ritengo non sia il caso oggi di tentare il Mattwaldhorn e sul Galehorn c’è poca neve, per cui decido di scendere nella Nanztal e salire al Sirwoltehorn. Il percorso è evidente, ripido ma mai difficile anche se il caldo non aiuta. Arrivo in cima senza troppi patemi, bel panorama in una giornata limpida. Discesa per la classica via di salita con, invece, non pochi problemi vista la neve ormai marcia, provoco anche una piccola valanga verso la conca dei laghi nel tentativo di affrontare un tratto in discesa piuttosto ripido; allora ritorno sui miei passi e seguo una labile traccia ma comunque mi rampono a causa dell’alto rischio di scivolare. L’idea si rivela ottima, grip decisamente migliore e tengo i ramponi per tutta la discesa (in questo caso provvidenziali le ghette). Gita decisamente al limite, incontrati solo due scialpinisti diretti al Böshorn.
In solitaria.