Sibolet (Colle) da Lottulo per il Colle d’Esischie e la Bassa di Narbona

Sibolet (Colle) da Lottulo per il Colle d’Esischie e la Bassa di Narbona

Dettagli
Dislivello (m)
2000
Quota partenza (m)
790
Quota vetta/quota (m)
2532
Lunghezza (km)
55
Esposizione
Nord
Difficoltà salita
MC+
Difficoltà discesa
OC

Località di partenza Punti d'appoggio

Descrizione

Da Lottulo si prosegue sulla statale fino a Ponte Marmora (12 Km circa), da dove inizia la lunga salita per il Colle di Esischie (20 Km – dislivello 1.430 metri circa), tutta su asfalto e con pendenze sempre molto regolari. Dal colle d’Esischie si prende il sentiero che si stacca sulla sx che contorna le pendici del Pelvo ma conviene seguirlo solo per un tratto, e invece di proseguire nel valloncello piegare a sx e portarsi, con un tratto bici in spalla, sulla dorsale seguendo le tacche di vernice del gta bianco e rosse sui numerosi paletti in legno conficcati nel terreno. Da qui, con un lungo traverso quasi interamente ciclabile, si raggiunge il Colle Sibolet.
Dal Colle Sibolet seguire le indicazione della palina indicatrice e per il sentiero che inizia in discesa a dx si raggiunge il Colle Intersile.
Dal Colle Intersile continuare per il sentiero inizialmente in leggera discesa sulla sx, che contorna le pendici settentrionale del Tibert; poi scende una ripida scarpata erbosa per raggiungere la piana con il lago e l’Alpeggio del Tibert e quindi anche la stradina che si segue in discesa solo per un breve tratto per poi andare in risalita verso la Bassa di Narbona.
All’altezza dell’ultimo tornante si stacca sulla sx il sentiero Gta; lo si prende passando accanto a due grandi abbeveratoi rettangolari, e poi dopo alcuni brevi tratti ancora in risalita, impegnativi da fare in sella, si va a passare nei pressi delle poco evidenti cime della punta Cernauda e del Monte Bastia. Si continua poi per questo sentiero in discesa, fino a quando si va a passare accanto a una baita isolata; il sentiero ora è in comune a una pista silvo pastorale che si segue solo per un tratto (meno di 2 km dalla baita), per prendere nuovamente, i corrispondenza di una radura erbosa, il Gta che si stacca sulla sx e che con percorso divertente e non molto impegnativo, porta a raggiungere la frazione di Castellar. Da qui si passa di fianco alla chiesa e si imbocca un altro sentiero, (bellissimo e interamente ciclabile) che porta alla frazione Chiesa di Celle Macra.
Da Chiesa invece di scendere per la strada asfaltata che più velocemente porterebbe a fondo valle, prendere ancora per la frazione Ansoleglio, e dopo ancora per il sentiero che andrà a passare a fianco della sua chiesetta di San Giacomo e poi sempre con un bel percorso in mezzi a splendidi boschi si arriva a un ponte sul Maira poco prima di Lottulo, da cui con una breve risalita si ritorna sulla statale a poche decine di metri dalle auto.

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Cartografia:
cartina IGC 1:50.000 - n° 7 - Valli Maira Grana Stura
Bibliografia:
http://www.peverada.it/mtb/percorsi/
lucabelloni
25.07.2010

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