Sialouze (Aiguille de) Ventre à terre

Sialouze (Aiguille de) Ventre à terre
La gita
bertu66
5 25/07/2009

Gran bella via, bell’ambiente, difficoltà costanti e roccia favolosa… Chiodatura non proprio da falesia, del resto non siamo in falesia. Utili nut e friend medio piccoli per integrare.
All’ottima descrizione di Chiara aggiungo solo un paio di commenti.
1)Il cosiddetto “tiro zero” è difficile, soprattutto i primi metri su roccia liscia e svasata: direi 6a molto freddo al mattino. Presenti 2 spit (il primo era all’altezza della neve) e un nut abbandonato da noi, poi diventa più facile (altri chiodi).
2)Abbiamo fatto la sosta 10 non sull’intaglio con i cordoni ma una quindicina di metri più in alto, dove abbiamo trovato una sosta a spit. Da questa non siamo saliti allo spit con cordino ben visibile più in alto (pare molto difficile…) ma abbiamo traversato alcuni metri verso destra per poi salire fino alla cresta sommitale (60 m, 4c-5a, trovato ancora un chiodo). Dall’ultima sosta (11) una corda fissa conduce verso sinistra per una decina di metri a un’altra sosta, ottima per la calata.
3)Abbiamo effettato le doppie a partire dalla sosta suddetta su una linea che passa a sinistra dei tetti, all’incirca lungo la via Jour de Colere e raggiungendo la sosta 4 di Ventre a Terre, in accordo con Cambon. Ci pare una soluzione consigliabile.
Saluto e ringrazio il compagno di cordata Andrea per le 2 belle e intense giornate trascorse nel Vallone del Selè.

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