- Accesso stradale
- Lasciata la macchina ai Bagni di Masino e dormito al Rifugio Gianetti.
Prima esperienza in assoluto in Masino, cresta bellissima e divertente, non banale nonostante il grado facile, con alcuni passaggi delicati e molto esposti sulla Cuspide Ferrario da godere a pieno.
Da L3 (o L4 se non si concatenano i primi due tiri nel camino), quando si esce sulla grande cengia erbosa (che sarà poi quella dove ci si calerà alla fine) è possibile fare sosta su spuntone e la via prosegue sopra essa in linea d’aria, superando delle placche appoggiate. Non andare troppo a sinistra verso il Badile altrimenti si perde la via originale. Chiodatura e spittatura praticamente inesistente, ma facilmente integrabile in tutti i tiri. Per l’ultima calata, dalla cengia grande appena menzionata, la sosta con anello si trova sotto un grande masso, in corrispondenza di un ometto.
Grazie ai The Watchers, Step e Samu, che nonostante l’orario folle di ritorno al rifugio, al buio, siamo rimasti compatti e sempre pronti a sparar cazzate! 😉